Marcella Brancaforte: “La provincia silenziosa mi ispira più della City”

Marcella Brancaforte opening Libriimmaginari

Ha lasciato Milano, con il marito e una figlia di poco più di un anno, “per lasciare spazio ai colori e a un’atmosfera che è difficile trovare altrove”. E lei di colori se ne intente. Marcella Brancaforte, ha scelto la Tuscia, Tuscania in particolare, dove la campagna prende le mosse della bassa maremma, il mare è vicino e si respira un’aria ispirata. “Trovo che ci sia un’armonia tra paesaggio e centro storico è difficile trovare altrove”.

lllustratrice eclettica collabora con periodici, riviste e giornali. Illustra libri, copertine, manifesti. Figlia d’arte, di una famiglia siciliana (mamma pittrice e papà filosofo) dopo essersi fatta un nome come illustratrice nell’ambiente del giornalismo, ha pensato che i ritmi più soft potevano essere un arricchimento e non un limite. Che la provincia poteva regalare un quid in più e che internet la teneva in contatto con il mondo, nella stessa misura in cui poteva farlo una città come Milano. Così è iniziata nel 1998 l’avventura nel viterbese. “L’isolamento mi ha aiutata a concentrarmi di più su me stessa e a tirar fuori il meglio”. E della scelta non si è pentita, anzi.

La creatività è la sua passione e così, nella a volte un po’ sonnacchiosa Tuscia, Marcella Brancaforte rivitalizza gli spazi con le sue iniziative:  laboratori creativi e di illustrazione per bambini e adulti che porta avanti sia da sola che con l’Associazione La Metaphora, insieme a Saskia Menting e Augusto Terenzi. E’ diventata direttore Artistico del Festival LibrImmaginari in collaborazione con Arci di Viterbo con Marco Trulli. “Bisogna avere un progetto, poi gli spazi ci sono per fare tutto. Basta mettersi in gioco”

E nella Tuscia ha anche trovato la sua ricetta anticrisi. Perché in un momento in cui tutti i settori e soprattutto quelli della cultura hanno risentito del disagio economico di questi tempi, “La vita in provincia si rivela un vantaggio. I costi sono certamente più contenuti rispetto a città come Roma e Milano, la qualità della vita è notevolmente superiore, di conseguenza si riesce ad avere una serenità maggiore”. Il rovescio della medaglia però non manca e come molti altri artisti che vivono nel territorio non manca un richiamo-denuncia a scelte spesso miopi, in tema di finanziamenti e investimenti a livello culturale e di formazione. Resta la magia dei colori e la voglia di vedere crescere un territorio capace di ispirare

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