Jazzup: il suono di Napoli e della cultura partenopea

Serata davvero speciale al Jazzup festival, con il focus su Napoli e sulla tradizione ma anche nella evocazione musicale di Pino Daniele . … del soul, del funky, del jazz, avvolti dalla magia della poesia napoletana. … nelle note e nelle parole di una band nostrana Gente Distratta che hanno reso unica la serata di martedi sera, a Piazza del Gesù..
Lo spettacolo è iniziato con la performance di danza delle allieve del Balletto Lunense guidate dal coreografo Salvatore Coccia. Con l’eleganza tipica delle ballerine, le ragazze hanno dato un piccolo assaggio del quadro che formeranno sabato 10 luglio su musica medievale.
Dalle punte alla punta… di forchetta! In perfetto tempismo con l’ora di cena, mentre tante persone gustavano le bontà offerte da tutte le attività presenti in piazza del Gesù, sul palco si avviava un interessante dibattito sull’alimentazione. Protagonisti Salvo Cravero, rinomato chef, docente presso la scuola del Gambero Rosso e direttore didattico del Convivium Laboratorio di Cucina, e Sabrina De Camillis, docente di Scienze e tecnologie alimentari presso Università telematica San Raffaele di Roma, vice presidente del consiglio nazionale dell’ordine dei tecnologi alimentari ed esperto del ministro della salute per la prevenzione e la sicurezza alimentare. I due professionisti sono stati intervistati da Teresa Pierini, direttore del latuaetruria.it, media partner della serata.
Tanti gli argomenti toccati durante l’incontro, con il focus verso la qualità dei prodotti, l’importanza della varietà, l’equilibrio, la giusta comunicazione e soprattutto l’ascolto di professionisti del settore, dai pediatri in età infantile, ai nutrizionisti fino ai tecnologi alimentari. Per l’adeguata formazione l’Università telematica San Raffaele ha appena lanciato un master di primo livello perfetto per raggiungere l’adeguata conoscenza da offrire alle aziende e conquistare immediatamete il mondo del lavoro. Un settore ben conosciuto da Salvo che ha sottolinato l’importanza del prodotto a chilometro o, meglio, a metro zero, per portare a tavola le bontà del territorio, coltivate nel rispetto della cultura tramandata dalle vecchie generazioni.
E dopo le parole le note, attesissime, di Pino Daniele, magistralmente interpretate dalla band viterbese Gente Distratta, supportati dal Tredici Gradi e da Il Labirinto. Nel frattempo, complice l’imbrunire, la piazza si era riempita e affollata di pubblico. Paolo è vivo, Marco Capulli, Walter Mariottini, Vito Basile, Alberto ToBreak e Carlo De Luca hanno saputo coinvolgere i presenti con un vero e proprio viaggio nelle note del poeta partenopeo. Un velo di blues si è impossessato del Jazzup trascinando il festival lungo un percorso di note e parole, applaudito ed apprezzato.
I brani più famosi, gli aneddoti più o meno conosciuti, il dipinto che è scaturito è stato degno dell’importante figura di Pino Daniele, omaggiato alla perfezione dai sei musicisti.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI