Egidio 17: tre giorni di eventi tra i gioielli della Tuscia

Egidio da Viterbo

Viterbo come antico centro rinascimentale e contraltare di Wittemberg, città simbolo della riforma protestante a partire dall’affissione di Lutero delle sue tesi nel 1517. E’ questo il progetto di valorizzazione della Città dei Papi portato avanti da una mirabile Associazione Egidio 17 che prende nome proprio da Egidio da Viterbo. La Tuscia, dopo la maratona di Panorama d’Italia, che ne ha mostrato le sue bellezze, torna ad offrire una tre giorni ricca di arte e cultura dal 31 ottobre al 2 novembre.

Egidio da Viterbo era generale degli Agostiniani e diretto superiore di Martin Lutero, quando quest ultimo il 31 ottobre 1517, affisse le sue tesi tedesche, dando definitivamente il via alla Riforma, che provocò la frattura con la Chiesa d Occidente, e una serie di scomuniche reciproche. Il 31 ottobre del 2017, ricorrerà il V centenario dell’avvenimento; proprio per questo secondo i sostenitori del progetto tra i quali la stessa Provincia di Viterbo e la ConfArtigianato, Viterbo per quella data dovrà farsi trovar pronta a festeggiare una data importante per lei, quanto lo è stato per Wittemberg. Questo perché, come hanno affermato il direttore artistico del progetto Antonio Rocca e padre Mario Menotti dell’ordine degli Agostiniani Viterbo sembra aver rimosso dalla memoria un periodo della sua storia, facendosi ricordare e facendo parlare di sé solo come importante e attrattivo centro medioevale. Quando invece lo fu anche e soprattutto nel periodo Rinascimentale, come dimostrano le date della storia e le tante presenze nella città di figure illustri quali Michelangelo, Reginald Pole, Vittoria Colonna, Alessandro Farnese o Vicino Orsini: l’ Ecclesia Viterbiensis.

Il progetto vuole dar slancio alla stessa cittadina, proponendola come centro del cristianesimo e della cultura per fama mondiale, data anche la sua notorietà ai tempi dello Stato Pontificio; tutto ciò potrebbe apportare benefici economici e occupazionali, oltre che incrementare il turismo, come affermato anche dal presidente del progetto Giovanni D’Ottavio, l’assessore alla Cultura del comune di Viterbo Antonio Delli Iaconi e l’assessore alla Cultura della Provincia di Viterbo Giuseppe Fraticelli.

Venì 31 ottobre il progetto partirà presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori con la sua presentazione a cura di Antonio Rocca e con le partecipazione del sindaco Leonardo Michelini, il presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi, il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli, il consigliere regionale Riccardo Valentini, gli studiosi Claudio Strinati, Michele Trimarchi e Sofia Varoli Piazza, coordinatrice del comitato scientifico dell’associazione E17, composto da alcuni tra i più autorevoli studiosi della Tuscia nel Rinascimento. Nel pomeriggio l’insigne storico dell’arte Claudio Strinati, con Enzo Bentivoglio e Stanislas Klossowsky dei conti De Rola, avanzerà ipotesi di attribuzione concernenti i misteriosi affreschi del castello di Balthus a Montecalvello. Seguirà la presentazione, a cura del professor Luciano Osbat, di un’antologia di testi del 1400 e del 1500 presenti nelle collezioni del Centro Diocesiano di Documentazione.

Sabato 1 novembre presso la ex Chiesa di San Salvatore, verranno messe a confronto le due città di Parma e di Viterbo, entrambe importanti per il V centenario della Pace di Viterbo. Nel primo pomeriggio ci sarà l’apertura straordinaria e inedita delle antiche scuderie di Palazzo Orsini di Bomarzo con l’enigmatico obelisco che costituiva l’incipit del percorso ermetico al Sacro Bosco. In quell’occasione è stato organizzato un evento enogastronomico dai Giardini di Ararat. Sarà inoltre possibile apprezzare la tavoletta cinquencentesca di clima michelangiolesco nel nuovo suggestivo allestimento curato dal Museo del Colle del Duomo e seguire, in collaborazione con il Festival Quartieri dell’Arte, la performance di Gian Maria Cervo sempre su temi michelangioleschi.

Domenica 2 novembre, si ragionerà sulla ricostruzione di un “Teatro di memoria” declinato in chiave contemporanea con l’installazione di sette opere d’arte nel centro storico viterbese, per un progetto che ha già ottenuto il nulla osta della Soprintendenza. A seguire un incontro, a Palazzo degli Alessandri, alla presenza di donna Claudia e donna Giada dei principi Ruspoli, proprietarie del castello di Vignanello, e di Marco Bettini, esponente della proprietà del Sacro Bosco, degli assessori alla Provincia Andrea Danti e Giuseppe Fraticelli, del professor Stefano De Angeli e di Sofia Varoli Piazza. In tale occasione sarà avviato l’iter per il riconoscimento di patrimonio mondiale dell’umanità per il sistema di ville, parchi e giardini della Tuscia rinascimentale”.

Per info e prenotazioni tel: 328/7383251 347/8685489

 

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