Castel di Tora: Dove la Bellezza si fa Storia grazie all’estro di Roberta Sassara, Maestra d’Arte vitorchianese doc

Roberta Sassara, Maestra d'Arte vitorchianese
Castel di Tora: Dove la Bellezza si fa Storia.
​Il  borgo del reatino  si sta trasformando  in un museo a cielo aperto con l’iniziativa  “Arte e Tradizioni”, ideata e promossa dall’Amministrazione Comunale, dove i vicoli di Castel di Tora prendono vita raccontando la identità del luogo.

​La scelta artistica, frutto di una selezione, è ricaduta su Roberta Sassara, Maestra d’Arte laureata con lode all’Accademia di Belle Arti di Roma, la cui maestria sta dando nuova vita ai vicoli .Roberta è la titolare del laboratorio artistico La Nicchia a Vitorchiano suo paese d’origine, dove pure vive. L’artista si appresta ad essere interprete di un Viaggio tra Memoria e Colore.

​Il progetto “Arte e Tradizioni”, ideato e promosso  dall’Amministrazione  del comune reatino, sta trasformando il volto del  borgo. Si tratta di una vera e propria operazione culturale mirata a rendere Castel di Tora un museo a cielo aperto, dove ogni sportello tecnico diventa una tela che racconta  il chi siamo.
Il progetto   ha trovato una risposta straordinaria nel cuore della comunità: sono  tanti i cittadini hanno aderito con entusiasmo, mettendo a disposizione i propri spazi per ospitare le  opere.
​Il racconto si snoda attraverso tre percorsi emozionanti:
​ La Storia si fa Immagine
L’arte di Roberta recupera la memoria visiva del borgo ispirandosi a documenti storici preziosi. È il caso del solenne “Rientro dalla processione”, opera che trae spunto da una foto storica di Gabriele Gentili, o della scena corale del ” Polentone”, che celebra la convivialità attorno al calderone fumante.
​La Voce della Saggezza Popolare
Grazie alla gentile concessione di Giovanni Giovannelli, che ha fornito un tesoro di oltre 200 proverbi, le antiche parole dei nostri avi tornano a parlarci. Detti come “I panni sporchi se lavanu trento casa”, “L’arbore che non da fruttu va tagliatu” o “‘A fame caccia ‘u lupu daa tana” sono stati trasfusi in eleganti calligrafie, accompagnati dal simbolo di un calamaio e una piuma, per preservare per sempre la nostra saggezza locale.
​ Natura e Biodiversità
Il progetto celebra anche l’ambiente incontaminato che lo circonda, con scorci naturalistici bagnati dall’acqua cristallina, habitat ideale per specie rare come l’Ululone appenninico, simbolo della purezza di quella Valle.
Se è tangibile di come  questa ​Amministrazione Comunale si impegni a tutelare e valorizzare il territorio con una vena artistica è altrettanto percepibile di come i cittadini  con la loro adesione,alla realizzazione delle opere  contribuiscano alla rinascita di questo borgo incontaminato arroccato sul Lago di Turano, abitato da meno di 400 abitanti.(S.G)
Potrebbe essere un contenuto artistico raffigurante lavanda selvatica e agapanto
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