Al cinema: “Lavoreremo da grandi” con la regia di Antonio Albanese. Un film che non consola ma scalda

LDG

Lavoreremo da grandi segna il ritorno alla regia di Antonio Albanese con una commedia corale ambientata in una sola notte sul lago d’Orta. Quattro uomini che “non ce l’hanno fatta” si muovono tra alibi improbabili, affetto e fallimento, in un racconto che mescola farsa e tragedia. Nel cast Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese e Niccolò Ferrero. Con l’amichevole partecipazione di Bebo Storti.Il film si svolge quasi interamente in una notte e quasi interamente in un luogo chiuso — una casa affacciata sul lago d’Orta — e proprio per questo assume una forma da esperimento, da camera di decompressione emotiva. Una tragicommedia da interno, dove la provincia non è sfondo ma condizione mentale.La struttura del film è quella della notte sbagliata: una bevuta di troppo, un incidente, una fuga, una serie di decisioni prese per paura e mai per responsabilità. Tra scivolate, eccessi di buon cuore e sbronze sistematiche, le bottiglie di vodka diventano strumenti per dimenticare il presente e, soprattutto, per offuscare il futuro, che non è più quello di una volta, che non assomiglia minimamente a come lo si era immaginato. Ma Lavoreremo da grandi non è un thriller morale, né una commedia degli equivoci nel senso classico. È piuttosto un film che lascia deflagrare i rapporti, che costringe i personaggi a restare insieme quando sarebbe più comodo scappare.La fotografia di Italo Petriccione evita qualsiasi estetizzazione consolatoria, preferendo una luce notturna sporca, domestica, che restituisce ai corpi il loro peso, la loro stanchezza. Anche la musica di Giovanni Sollima accompagna senza commentare, lasciando che siano i dialoghi — spesso taglienti, spesso volutamente scomposti — a portare il carico emotivo. Un film nello stile di Albanese che non consola, ma scalda, che non ti dice che andrà tutto bene — solo che puoi restare seduto ancora un po’, senza fingere di voler andare da qualche parte. E intanto magari qualcosa accade…

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