Vitorchiano: location perfetta per la ventesima edizione di QdA

Al termine di un inteso periodo all’insegna di straordinarie performance è arrivato il momento di tirare le conclusioni. Arroccato su enormi banchi fratturati di peperino, Vitorchiano ha fatto da cornice alla XX edizione dei Quartieri dell’Arte. Tra stradine medievali e scorci mozzafiato, si sono avvicendati artisti di livello internazionale. Dall’Accademia Khio di Oslo alle prose shakespeariane di Buongiorno a te Macbeth, passando per la pungente rivisitazione del romanzo di Irvine Welsh: Trainspotting. Una rassegna teatrale senza precedenti, che grazie al prezioso lavoro svolto dall’Associazione culturale Ianus ha permesso, alle centinaia di visitatori che hanno preso parte all’evento, di immergersi in un’atmosfera surreale. Dalle tinte melodrammatiche. Un crogiuolo di storie e culture artistiche differenti, come non se ne sono mai viste, capace di emozionare e sbalordire. Una festa del teatro appunto, che è approda a Vitorchiano facendone la capitale della drammaturgia. La disponibilità dell’Amministrazione comunale e la partecipazione con cui la popolazione ha risposto confermano, ancora una volta, la passione per l’arte e la creatività che caratterizza questa comunità. Come per magia, le stanze dismesse dell’antico convento e la cantina scavata nella pietra, si sono trasformate in improvvisati palcoscenici. Come nel caso dello spettacolo liberamente tratto dal romanzo di R.L. Stevenson: Jekill e Hyde, uno strano caso. Artisti provenienti da tutt’Europa, invece, hanno dato vita ad una prodigioso manifesto della recitazione. Un clima allegro e festoso, per circa due mesi, si è impossessato di questo incantevole borgo irradiandolo di una luce nuova. La stessa, che attraverso le mani del gruppo di street art Guerilla Spam ha reso omaggio al famoso pittore Hyeronimus Bosch. Un’originale rilettura, in chiave contemporanea, di alcune delle sue opere, che hanno accompagnato gli ospiti in un suggestivo cammino enogastronomico. Il tutto arricchito dalla possibilità di ammirare le opere d’arte gentilmente concesse dal collezionista Giano lo Bufalo. Degna chiusura, verrebbe da dire, per la prima edizione vitorchianese di questa riuscitissima kermesse teatrale. Un inedito che, vista la risposta del pubblico, potrebbe diventare un appuntamento fisso per molti anni a venire. Nella speranza di essere riusciti a trasmettere tante emozioni e un po’ di passione per il teatro, ringraziamo tutti di cuore per la presenza e, soprattutto, per i molti attestati di stima ricevuti.

Associazione Ianus Marzio 58

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