Viterbo Consiglio comunale. Avvio ZTL? Con limitazioni e a tappe

Tre ore di discussione, neppure troppo vivace, per tornare al punto di partenza. Una sorta di gioco dell’oca, disputato sul percorso del centro storico che sarebbe potuto durare, appunto, tre ore o tre anni con l’identico risultato finale: uno zero a zero scontato e pure inquietante. Opposizione all’attacco su ciò che da tre anni è stato annunciato e puntualmente disatteso dalla giunta Michelini. Maggioranza impegnata a respingere gli assalti illustrando gli interventi adottati e/o parzialmente realizzati. Come dire: “Ci stiamo portando avanti con il lavoro, ma i miracoli non sono di questo mondo”. Tre ore di Consiglio, chissà perché “straordinario”, visto che i temi sul tappeto erano arcinoti da mesi, anzi da anni: chiusura al traffico, parcheggi, potenziamento del trasporto pubblico, sicurezza, commercio in coma, spopolamento. Cose sulle quali i viterbesi (ma non solo) da tempo discutono. Anzi no, perché ormai la rassegnazione ha preso il posto del confronto. Prova ne sia nella sala d’Ercole non c’era uno straccio di delegato di rappresentanze cittadine e di categoria.
I due ordini del giorno presentati dal Movimento 5stelle e RiFondazione sono stati puntualmente bocciati. Nel corso del dibattito i due rispettivi capigruppo, De Dominicis e Santucci hanno denunciato il progressivo degrado: “Non c’è più controllo del territorio …si affittano i locali del centro solo per vedere Santa Rosa…gli introiti della tassa di soggiorno dei prossimi due anni dovrebbero servire a rivitalizzarlo e non dovrebbero essere invece distribuiti a pioggia”. Per Giulio Marini (Fi) “senza i soldi non ci può essere recupero”. “Si è perso l’ultimo treno”, secondo Claudio Ubertini (Fi). Replica affidata all’assessore ai Lavori Pubblici, Alvaro Ricci: “I ritardi nella chiusura? Vandali non meglio identificati hanno distrutto i varchi elettronici. Gli ascensori? Oggi dovrebbe arrivare la licenza, ma non voglio sbilanciarmi sui tempi. Il teatro dell’Unione? Riaprirà la prossima primavera, spero. I trasporti pubblici? Dobbiamo trovare un accordo con i sindacati”. L’assessore all’Urbanistica, Raffaella Saraconi conferma che “l’amministrazione sta realizzando il master plan, tappa dopo tappa”. Insomma, seppure con qualche ritardo la Giunta Michelini starebbe onorando ciò che aveva promesso al momento del suo insediamento. Balle, secondo l’opposizione. Comunque può essere sufficiente gettare uno sguardo all’interno della cinta muraria per valutare. Il sindaco Michelini chiude il Consiglio straordinario sciorinando qualche numero. Per esempio, il +20% delle presenze acquisito nei primi quattro mesi di quest’anno. E indica le tre priorità per il restante biennio: recuperare le residenze nel centro storico, potenziare della sua ricettività turistica, pianificare una offerta commerciale adeguata. Da ultimo un progetto che evidentemente nasce dalla tragedia dell’ultimo terremoto: “Un piano capillare di catalogazione e riqualificazione del nostro patrimonio storico e artistico da inviare alla Regione e che costituisca la base di lavoro per interventi pubblici di prevenzione”.

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