Natale “speciale” con i più deboli è la gioia della comprensione

Un piccolo popolo di deboli raccolti nella gioiosa festa del Natale. I loro volti, le loro storie raccontano di dolore e speranza, parlano della vita vera. Il Natale vissuto insieme a questi amici è un po’ un miracolo: è il miracolo dei volti sorridenti di tante persone oppresse dalla fatica della vita, ma è anche il miracolo di scoprirsi utili per tanti, non propriamente bisognosi, che hanno perduto il senso profondo della festa. Grazie a tutto il mondo del volontariato che prova a rendere meno sofferto questo giorno di Natale, per tutte quelle persone e famiglie bisognose di aiuto, grazie a chiunque abbia le caratteristiche giuste per garantire accoglienza.
Ne citiamo alcune: Banco Alimentare Regina Pacis Onlus, Associazione Volontariato Caritas “Don Alceste Grandori”, “Casa dei Diritti Sociali della Tuscia” Associazione di Volontariato, Casa di Accoglienza “Sacra Famiglia”, Caritas Parrocchie S.Angelo in Spatha, Santa Barbara, Sacro Cuore Pilastro, Sacra Famiglia, cooperativa Alice di Tarquinia, Semi di Pace, Cooperativa Radici di Ronciglione con il Centro Diurno L’Emile rivolto a Bambini e Famiglie nel Centro per inserimento degli adolescenti, CEIS.
Alle 12.30 del giorno di Natale si aprono le porte della Mensa Caritas Don Alceste Grandori a Viterbo, entrarvi significa scoprire la gioia della comprensione.

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