Primo reading di Chiara Mezzetti, pronto il bis a Montefiascone

Paola Maruzzi

L’aspirante promessa di short novel Chiara Mezzetti, firma della nostra rubrica di narrativa “I racconti del giovedì“, esce dall’online e si concede per la prima volta a una lettura “live” durante l’evento organizzato dall’associazione culturale la Piccola Galleria. Dopo il successo di ieri, il prossimo appuntamento con la giovane autrice è per il 17 settembre alle 16:30 presso la libreria La Coccinella di Montefiascone.
Oltre che un insieme magnetico di storie graffianti sui tic e sulle paure odierne, i “Racconti Orfani” sono, a loro modo, un caso letterario per il nostro territorio: a quasi un anno dal lancio del primo racconto, ogni appuntamento su Tusciaup con la Mezzetti traina una media di oltre duemila lettori, un fetta di pubblico considerevole se paragonata ai numeri della piccola editoria.
“Devo ancora trovare il coraggio di presentare i miei lavori a un editore – confessa la scrittrice –. Intanto da ottobre riprenderò a pubblicare per Tusciaup altri inediti. Spesso si pensa che sia più facile scrivere racconti che un romanzo. In realtà non è sempre vero. I racconti presuppongono una produzione seriale che complica le cose. Per me il racconto è la fotografia minima di un universo più grande, è come spiare il mondo da una serratura”.
Sarà per il ritmo incalzante, sarà per la capacità di bruciare le storie in un tempo di lettura velocissimo scottandoti un po’ l’anima ma quel che è certo è che la penna della Mezzetti tiene incollati allo schermo.
“Ho scelto di chiamare orfani i miei racconti perché, come mi hanno fatto notare in tanti, ai miei personaggi manca sempre qualcosa. Come incompleto, o meglio aperto, è sempre il finale: è il lettore a dare la sua interpretazione, a ricucire il non detto”.
Gli ultimi (presunti) istanti di vita di una ragazza vittima di un attentato terroristico nel bagno dell’Ipercoop di Viterbo; la vecchia Amanda che conta gli anni con le dita in una struttura sulla Teverina; gli ultimi bagliori della tv sulla generazione dei cinquantenni: ogni storia fa scattare il lucchetto della serratura delle emozioni senza spalancare del tutto la porta.

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