La Compagnia Teatrale Sammartinese festeggia 45 anni dalla sua fondazione

45° anniversario

Una serata all’insegna dell’emozione, dei ricordi e della progettualità futura: così la Compagnia Teatrale Sammartinese ha celebrato nella serata del 24 febbraio, il suo 45° anniversario dalla fondazione. L’evento, ospitato presso i locali della Parrocchia di Santa Barbara a Viterbo, con un allestimento curato da Maria Elena Baldini, ha visto la partecipazione di un centinaio di persone tra soci, autorità e sostenitori, a testimonianza di un legame indissolubile con il territorio.

Alla festa hanno preso parte l’Assessore alla Capitale Europea della Cultura e vice Sindaco di Viterbo, Alfonso Antoniozzi, il parroco di San Martino al Cimino, Don Fabrizio Pacelli, e i rappresentanti dei main sponsor che da anni sostengono l’attività della compagnia, tra cui il Balletti Park Hotel, COMAL, C.G.T. Elettronica , AISEC e Human Connection ETS. Immancabile la presenza del Nuovo Centro Danza, che da tempo è entrato nell’anima artistica della compagnia, curando le coreografie degli ambiziosi musical che incantano i palcoscenici della Tuscia.

Nel suo intervento, l’assessore Alfonso Antoniozzi ha lodato il meraviglioso operato della Compagnia svolto in quasi mezzo secolo: “Il teatro ha il potere magico di cambiare chi lo pratica, permettendo di vivere più vite attraverso i personaggi. È un impegno grande che richiede il sostegno di chi sta accanto agli artisti: mariti, mogli e compagni che rispettano e incoraggiano questo tempo dedicato alla passione. Anche a loro va il nostro applauso più grande”. L’assessore ha inoltre colto l’occasione per un annuncio importante: il Comune di Viterbo ha affidato ufficialmente alla Compagnia Teatrale Sammartinese la co-direzione artistica del Festival in ricordo di Alberto Corinti, previsto per il prossimo maggio presso il prestigioso Teatro dell’Unione.

Don Fabrizio Pacelli ha invece posto l’accento sul valore umano della compagnia: “Un’esperienza che ha una ricaduta sociale immensa, capace di rinnovarsi costantemente grazie al coinvolgimento dei giovani, che oggi rappresentano la linfa vitale di questa associazione”.

La storia della Compagnia nasce da un sogno, successivamente divenuto un progetto concreto, che ha trasformato San Martino al Cimino in un laboratorio artistico a cielo aperto. Tutto ebbe inizio nei primi anni ’80, quando Mario Cutigni — fondatore, attuale presidente e regista — insieme a una manciata di amici, scelse il proprio garage come quartier generale per le prime, pionieristiche prove. Il debutto ufficiale avvenne il 21 aprile 1982 con La Locandiera di Goldoni, dando il via a un percorso che avrebbe visto la messa in scena dei grandi classici di Molière, Eduardo, Scarpetta, Viviani e Feydeau.

La vera svolta, l’intuizione che ha decretato un successo senza precedenti, è stata la scelta di riscrivere le sceneggiature in dialetto sammartinese: una mossa che ha donato alle performance una naturalezza e un’ilarità travolgenti, rendendo gli spettacoli autentici pezzi di vita locale. Da allora, la Compagnia ha intrapreso prestigiose tournée in tutta Italia, collezionando premi per la regia, la recitazione, le scenografie e i costumi.

Ma il traguardo più prezioso resta il risvolto sociale: la Compagnia Teatrale Sammartinese è stata una scuola di vita per generazioni di bambini e ragazzi, cresciuti in un ambiente culturalmente frizzante dove l’arte è diventata strumento di espressione personale. “Guardandosi indietro – spiega Cutigni – l’emozione più grande è sapere che quasi ogni famiglia sammartinese ha avuto almeno un componente nella Compagnia. Tra un copione e l’altro sono nate amicizie storiche, fidanzamenti e matrimoni; oggi, quegli stessi figli nati all’ombra del palcoscenico sono i protagonisti che continuano a scrivere il futuro della Compagnia“.

La compagnia ha attraversato decenni di successi ma anche momenti molto difficili come la perdita di figure chiave tra cui Danilo Morucci (a cui la compagnia è intitolata dal 1994), Gino Calevi e Mario De Angelis. La memoria di questi ‘compagni di viaggio è stata anche rievocata attraverso un toccante docufilm, sunto di 45 anni di attività, proiettato durante la serata: un collage di filmati d’epoca e riprese recenti, tra spettacoli e backstage, che ha commosso l’intera sala.

Dal 2023, la Compagnia ha intrapreso un nuovo corso: riformata per entrare nel Terzo Settore, ha allargato la sua base sociale e avviato una fitta rete di collaborazione con altre associazioni locali. Il Mese Teatrale Sammartinese, giunto alla sua XXXV edizione, è uno degli eventi di punta dell’estate viterbese, capace di attrarre un vasto pubblico, anche da fuori provincia.

Oggi la Compagnia è costantemente in tournée con commedie e musical, consolidando collaborazioni con molti teatri – anche fuori della Tuscia – come il Teatro Boni di Acquapendente, il Rivellino di Tuscania, Il Teatro Luciano Bonaparte di Canino, Il Teatro Ettore Petrolini di Ronciglione, Teatro Floridia di Soriano ed il Teatro Aurelio di Roma.

La serata si è conclusa con il taglio della torta, tra sorrisi e brindisi, con un augurio speciale stampato nel cuore di tutti i soci: continuare a calcare le scene con la stessa genuinità e passione, dandosi appuntamento – con un pizzico di ironia e molta ambizione – al 2071, per festeggiare i prossimi 45 ani dalla fondazione.

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI