Plausi alla prima edizione della “La parola che non muore” a Civita

Si è conclusa a Civita di Bagnoregio la tre giorni della prima edizione del Festival “La parola che non muore”, iniziativa nata anche a seguito dell’appello del Presidente della Regione Lazio, Luca Zingaretti, lanciato per rendere Civita patrimonio Unesco.
Massimo Arcangeli e Giancarlo Liviano D’Arcangelo, direttori artistici del festival, hanno sviluppato in poche ore una kermesse in cui si sono alternati cinema, poesia e letteratura con altrettanti artisti emergenti e già noti al grande pubblico come: Roberta Mattei, Francesca Serafini e Giordano Meacci (del team di “Non essere cattivo”, il film di Caligari in lizza per gli Oscar), le giovani e promettenti poetesse Michela Monferrini e Ivonne Mussoni; gli scrittori: Beppe Sebaste, Vittorio Giacopini, Maurizio Pallante, Leonardo Colombati, Antonio Pascale; il critico Filippo La Porta e tanti altri.
Abbiamo chiesto il grado di soddisfazione, in rappresentanza dell’organizzazione artistica del festival, a Massimo Arcangeli: “La manifestazione è andata benissimo: tra staff, auditor e ospiti abbiamo superato le 100 persone a cui si sono aggiunti a sorpresa molti ospiti del mondo della cultura e dello spettacolo, come l’attore Marco Giallini. La collaborazione del territorio è stata massima: ringrazio il Comune e il Sindaco, Francesco Bigiotti, di Bagnoregio, gli sponsor e le strutture ricettive che hanno accolto noi e i nostri ospiti come La Polverosa e Il Marrugio: a quest’ultimo va un particolare grazie per la disponibilità “extra” che è riuscito ad offrire quando a causa dell’irragiungibilità di una delle strutture, verificatasi per il maltempo di giovedì, abbiamo avuto necessità improvvisa di ulteriori camere e Il Marrugio ci ha dato immediata disponibilità. Grande soddisfazione è derivata anche dall’ammirazione espressa da moltissimi partecipanti, provenienti da fuori provincia, per questo territorio, per Civita ed altre peculiarità che abbiamo scoperto anche noi in questa breve permanenza. La crescita della dotazione della “Casa del libro” sarà costante e continua grazie alla donazione che ciascuno può fare di un suo testo, spedendolo anche da casa, allegando la ragione per cui si è scelto quel libro in particolare in forma di video. Altro progetto a questo collegato e lanciato in questi giorni per contribuire, seppur virtualmente, alla rinascita di Civita è CivitainWeb: nel corso della manifestazione sono state realizzate clip con gli interventi di tutti quelli che hanno voluto dichiararsi (pronunciando la frase: “Io vivo a Civita perché Civita viva, e ho deciso di regalare…”) cittadini virtuali di Civita regalando uno o più volumi da accogliere nella Casa del libro. Potrà dichiararsi cittadino virtuale di Civita anche chi, dopo la manifestazione, avrà voluto inviare al sito (www.laparolachenonmuore.it) e alla pagina Facebook predisposti per l’occasione una foto o un breve filmato che lo ritragga con il libro scelto (o uno dei libri scelti), accompagnato da una dichiarazione che motivi la scelta (hashtag dell’iniziativa, curata da Antonio Del Maestro e Sandro Mariani, sarà #EvvivaCivita).

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