La Mia Francigena: presentato il libro in ricordo del giornalista Andrea Arena

Diego Galli

Presso la Sala Regia del Comune di Viterbo, nel pomeriggio di giovedi 12 luglio, si è tenuta la presentazione del libro “La mia francigena”, un’opera realizzata dal giornalista Stefano Mecorio in ricordo dell’amico e collega Andrea Arena, il quale ricavato sarà destinato alla realizzazione di altre iniziative in sua memoria.

L’evento, promosso dagli amici e colleghi di Andrea, ha visto la partecipazione del sindaco Giovanni Arena, dell’assessore alla cultura Marco De Carolis ed è stato moderato da Cristina Pallotta, addetto stampa del Comune di Viterbo ma anche amica dello scomparso professionista dell’informazione.

Come ha ricordato il suo autore, lo scritto edito da Sette Città “nasce dal bisogno di ricordare un amico e provare a elaborarne il lutto”. L’idea iniziale, infatti, venne proprio allo scomparso giornalista, che chiamò l’amico per intraprendere un viaggio a piedi, da Proceno a Monterosi, attraverso la Via Francigena. “Purtroppo, quel viaggio non ebbe mai luogo, ma Stefano ha voluto comunque onorare quella promessa fatta ad Andrea”, come ha ricordato Alessandra Pinna, giornalista anche lei, ma anche fidanzata della persona che il 22 gennaio di quest’anno ci ha lasciato.

“La classica telefonata di Andrea, ricevuta alle 11 di sera, quando il suo cervello cominciava a elaborare tante idee”, ha spiegato Mecorio, rivangando il ricordo di come il tutto ebbe inizio. Un libro che è, quindi, anche “un ricordo dell’anima”, come lo ha descritto la giornalista Eleonora Celestini, altra amica di Andrea Arena.

Attraverso questo racconto, che permette ad Andrea di rivivere e restare tra noi, viene realizzato un suo piccolo-grande sogno: quello di raccontare una parte della Via Francigena poco conosciuta, ma che attraversa la nostra Tuscia. “Abbiamo delle cose vere, veraci, in questa territorio, e anche a prezzi popolari. Forse è questa la rotta da seguire per sviluppare il turismo di zona”, un appello di Mecorio che non è passato inosservato agli occhi del presente sindaco di Viterbo.

“Questa guida-non guida è uno strumento a disposizione della nostra terra”, ha poi ricordato Eleonora Celestini, altra collega e amica di Andrea, il quale intervento ha preceduto quello sindaco Giovanni Arena, che in chiusura ha ricordato anche lui il vuoto creato dalla dipartita di quel giornalista che portava il suo stesso cognome.

Il primo cittadino di Viterbo, non ha mancato di annunciare che farà di tutto per cercare fondi che possano essere investiti su questa Via Francigena che tanto piaceva ad Andrea, una persona che fino al suo ultimo giorno ha avuto a cuore la Tuscia.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI