La grande magia, l’opera straordinaria di Eduardo De Filippo strega il Teatro dell’Unione

Di Luciano Pasquini

La grande magia

Sabato 30 gennaio in serale  al Teatro dell’Unione al richiamo del grande Eduardo sono accorsi molti giovani. “La grande magia” è come si è già detto un omaggio al teatro, alla finzione  che muta il palcoscenico in un luogo dove le certezze si sgretolano. Le eccellenze attoriali di Natalino Balasso e Michele Mauro fanno vivere spontaneamente il magico gioco della drammaturgia eduardiana, sostenuta dalla sapiente regia di Gabriele Russo, accompagnano lo spettatore dentro una avvenimento in cui un marito geloso Girolamo Di Spelta diviene un  emblema delle insicurezze e delle ossessioni dell’uomo di oggi incapace di amare senza voler controllare, a cui il De filippo geniale mette all’opposto una figura ambigua come l’illusionista Otto Marvuglia che mischia le carte tra ciò che è vero e ciò che è messo in scena. Russo dirige lo spettatore per l’intera  durata dello spettacolo in un viaggio visionario dove la magia diventa una allegoria della condizione umana. Alla fine dello spettacolo grandi applausi a cui tutto il cast  s’inchina. Una grande pièce “La grande magia” che ci riporta nel tempo in cui viviamo e fa nostro l’interrogativo essenza di questa commedia. Cosa è vero? Cosa e falso?

Una commedia intrisa di profondità e capacità di raccontare, oggi, le nostre emozioni e incertezze e pensare che andò in scena per la prima volta nel 1948. Grande Eduardo, grande la magia del teatro che ce lo fa rivivere.

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