Giovanni Faperdue: “Una interrogazione in Consiglio Comunale per riaprire il Parco del Bullicame”

Riceviamo e pubblichiamo:

Il Parco del Bullicame è ancora chiuso. Dopo la mia protesta estrema per risvegliare i nostri amministratori dai ritardi biblici, che sono stati accumulati per la riparazione del danno fatto dalla Gestervit alla sorgente San Valentino, trasformata brutalmente in un pozzo artesiano, nulla è cambiato. Il Parco è sempre chiuso, chi vuole entrare per vedere il Bullicame deve purtroppo rinunciare. Un mio caro amico che lavora all’Orto Botanico mi raccontava come spesso arrivino all’Orto gruppi di turisti europei, che mostrano il canto XIV dell’Inferno dantesco chiudendo dove sia il Bullicame. Il mio amico mi confessava che adesso dovrà dire che è chiuso. Certamente i turisti non capiranno perché è chiuso. Ma aggiungo io neanche i viterbesi capiscono perché sia chiuso. Forse per nascondere la vergogna del tubo che conduce acqua termale alla “callara” del Bullicame? Forse per far dimenticare ai viterbesi la vergogna che si è accumulata in quel luogo dal 25 settembre del 2014? Forse per ritardare ancora i lavori di ripristino che sono a totale carico della Gestervit? Forse per fare un piacere a qualcuno? Gli interrogativi sono tanti. Ma su tutti c’è che il Bullicame è un monumento storico e naturale e che nessuno neanche il sindaco, senza giustificati motivi, può arrogarsi il potere di chiuderlo. Può farlo sorvegliare, può farlo pulire (che sarebbe pure ora), può farlo manutenere (che sarebbe anche il minimo), può farlo migliorare (che ci vorrebbe), ma non può farlo chiudere. Poi c’è la questione del rospo smeraldino, specie in estinzione protetta a livello mondiale. La vasca del rospo smeraldino, da quando la Gestervit ha fatto il danno, è secca senza una goccia d’acqua. Il povero animale ha svernato nel vicino fosso “Madonna degli Occhi Bianchi”, ma adesso non sa più dove andare. Martedì prossimo ci sarà Consiglio Comunale, chiedo ai consiglieri di buona volontà (appartenenti a qualunque schieramento civico o politico) di fare una interrogazione per fare riaprire subito il Parco del Bullicame, farlo pulire, imporre la chiusura immediata del pozzo San Valentino e la fine dell’accanimento terapeutico. Qualora la Gestervit non possa fare eseguire i lavori chiedo che sia il Comune a farli eseguire addebitando le spese a chi ha fatto il danno.

Giovanni Faperdue (già presidente Associazione Il Bullicame)

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