Quotidiani, cultura e territorio: la Tuscia si interroga sul suo futuro in un incontro partecipato

La cultura nei quotidiani della Tuscia

“La cultura nei quotidiani della Tuscia” è stato il tema dell’incontro che si è svolto alla sala delle assemblee della Fondazione Carivit, giovedì 29 gennaio pomeriggio e che ha visto una partecipazione piuttosto numerosa di un pubblico prevalentemente maturo, con una sola presenza giovanile: Elisa, diciottenne studentessa del Liceo delle Scienze Umane “Santa Rosa”, che muove i primi passi nella scrittura con il sogno di diventare una giornalista.

La professoressa Anna Maria Fausto ha definito l’appuntamento come un primo incontro, utile a costruire una rete destinata ad ampliarsi nel tempo, con l’obiettivo di far convergere proposte e idee capaci di sollecitare un territorio ancora fragile.

Il direttore di TusciaUp, Luciano Costantini, nel suo intervento ha evidenziato alcune criticità del territorio , soprattutto nella città capoluogo, indicando le opere incompiute, il Borgo della Cultura e il Museo Civico chiuso, l’ex Ospizio di  San Simone e Giuda, nonchè l’errore sulla data di morte di Mariano Buratti apposta sulla pietra d’inciampo il 21 gennaio scorso in vi Saffi . Allo stesso tempo il direttore de La Fune, Roberto Pomi ha sottolineato le grandi potenzialità storiche della Tuscia citando gli Etruschi e di come la Fondazione Rovati a Milano gli stia dando risalto con una mostra: I Giochi Olimpici. Una storia lunga tremila anni con la presenza di una tomba etrusca di Tarquinia interamente ricostruita . In coerenza i comuni della DMO sono impegnati nella candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, con Tarquinia capofila e undici comuni uniti in cordata, sotto il motto “La cultura è volo”.

«La cultura è persona», ha ribadito Mariella Zadro di Tuscia Times, mentre il rappresentante di Viterbo Post, Marini Balestra, ha rilevato la natura poliedrica della cultura, che non si esaurisce nei monumenti ma comprende anche la storia e le tradizioni.

«La cultura deve concepire eventi che debbono essere sostenuti da una comunicazione appropriata per la quale servono investimenti sulle testate che operano nel territorio», ha dichiarato Stefania Capati di Radio Tuscia Events.

«È stato costruttivo parlare di cultura, di inclusione, di condivisione e di promozione della bellezza di  una città come Viterbo, che di meraviglie ne possiede molte», ha affermato Rosella Lisoni, presidente de La Torre della Tuscia, associazione promotrice dell’iniziativa.

Il primo giro di tavolo ha dimostrato come, lavorando insieme, sia possibile concertare una fruizione culturale capace di promuovere un futuro più inclusivo e sostenibile. Un incontro giudicato promettente. Un tavolo a cui erano presenti anche Marilena Satriani, Maria Delfina Tommasini ed Elena Cacciatore.

Tra il pubblico i rappresentanti di associazioni culturali, tra cui Archeotuscia con il nuovo presidente Raffaele Donno e il presidente emerito Luciano Proietti. Ad intervenire intervenire a nome delle associazioni che operano nel settore culturale,  anche Silvio Merlani di TusciArte, gallerista d’arte.

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