L’Iva per ebook scende al 4%: #unlibroèunlibro

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A gennaio i lettori di ebook possono festeggiare: dopo mesi di battaglia, l’Iva per i libri elettronici scende dal 22% al 4%, assimilandoli ai testi cartacei.Il via libera è arrivato con la Legge di Stabilità. Una vittoria per il ministro dei Beni e le attività culturali Dario Franceschini, che nel corso del semestre europeo ha lottato per contagiare l?europa con questa battaglia italiana. Ora il rischio è che l’Europa attivi una procedura d’infrazione per l’Italia.

Franceschini ha ammesso che “è davvero difficile spiegare le ragioni per cui ci si ostina a livello di Unione europea a non capire che un libro e un libro. Il parlamento italiano ha fatto questa scelta”. In attesa che la Commissione e l’Ecofin si confrontino sul tema, dunque, come la Francia e il Lussemburgo l’Italia va per la sua strada. 

Fino ad oggi gli ebook sono stati considerati un bene digitale a cui andava applicata l’aliquota massima. Molti Paesi dell’Ue applicano un’Iva agevolata sui libri, considerandoli veicoli di crescita culturale e democratica. Ad esempio, l’Iva sui libri è zero in Inghilterra e Irlanda, è pari al 5,5% in Francia e al 4% in Italia e Spagna, al 5% in Polonia e al 6% in Belgio. 26 paesi su 28 dell’Unione hanno quindi un’Iva agevolata sui libri. I social la battaglia è stata data con #unlibroèunlibro. Soddisfazione è stata espressa dall’Associazione italiana editori

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