Il patrimonio archeologico Viterbese sbarca a Pestum

Ferento

Da Norchia a Castel d’Asso, passando per Ferento per poi parlare della biga di Castro conservata all’interno della Rocca Albornoz e ancora della collezione Rossi Danielli presso il museo civico, riaperto al pubblico lo scorso 23 ottobre: sono alcuni dei percorsi che Viterbo ha presentato come propria risorsa alla XVII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico in corso in questi giorni a Paestum.  Nell’ambito dell’incontro promosso dalla Regione Lazio, dal titolo Il turismo archeologico nel Lazio il sindaco Leonardo Michelini e l’assessore allo Sviluppo Economico e a Expo 2015 Giacomo Barelli hanno parlato del patrimonio archeologico viterbese.

“Gli etruschi – ha sottolineato il sindaco Michelini durante il suo intervento – dovranno essere nei prossimi mesi il denominatore comune di una serie di iniziative tese alla valorizzazione e alla promozione dei nostri luoghi, della nostra storia e della nostra tradizione. Stiamo lavorando ad alcuni progetti, tra questi rientrano dei percorsi sentieristici che possano unire siti di interesse archeologico, come ad esempio la necropoli rupestre di Norchia e Castel d’Asso, oppure l’altro progetto che vedrà la concretizzazione nei prossimi giorni con la sottoscrizione di un accordo tra Viterbo e la città di Orvieto”.

In linea con le parole del sindaco Michelini l’assessore Barelli, che dopo aver parlato degli importanti ritrovamenti di architettura civile etrusca all’Acqua Rossa, grazie agli scavi portati avanti dall’Istituto svedese di studi classici, ha accennato al patrimonio immateriale dell’umanità che vanta Viterbo dallo scorso dicembre. “Qui alla BMTA non ho potuto non notare la vicinanza dello stand dell’Azerbaijan accanto a quello della Regione Lazio – ha detto l’assessore di Palazzo dei Priori -. Ho visto esposto del materiale di Baku, la città che ha ospitato lo scorso anno la cerimonia per il conferimento del riconoscimento Unesco alla Rete delle grandi Macchine a spalla, di cui anche la Macchina di santa Rosa ne fa parte”. All’incontro è intervenuto anche il direttore regionale dell’Agenzia del Turismo Giovanni Bastianelli. La città di Viterbo ha chiuso la sezione Archeoincontri, presso la sala Velia della struttura che ospita la manifestazione espositiva, dopo gli interventi dei rappresentanti del Parco regionale Appia Antica, della città di Cerveteri, del comune di San Felice Circeo. A conclusione degli appuntamenti dedicati al territorio laziale sono state proiettate delle immagini riguardanti le necropoli rupestri della provincia di Viterbo.

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