Convegno: Legge sblocca Italia ed effetti su testo unico Edilizia

Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, realizzazione delle opere pubbliche, digitalizzazione del Paese, semplificazione burocratica, emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive. Di questo e non solo si parlerà martedì 23 giugno alle 16,45 all’Aula Magna dell’Univesità degli Studi della Tuscia (via S. Maria in Gradi), in occasione del convegno “Legge 164/2014 Sblocca Italia e i suoi effetti sul testo unico dell’edilizia”, promosso e organizzato dall’assessorato all’Urbanistica del Comune di Viterbo, con la collaborazione del Consiglio nazionale degli architetti, paesaggisti, pianificatori e conservatori, e dall’Ordine provinciale di Viterbo. A ricordarlo è l’assessore all’urbanistica Raffaela Saraconi, che spiega: “Un incontro su tutto ciò che bisogna sapere dopo lo Sblocca Italia nei settori dell’edilizia, dell’urbanistica e della tutela del paesaggio. Il convegno sarà l’occasione per discutere e confrontarsi sulle novità introdotte dalla nuova legge, come funzionano i contributi e le convenzioni previste per la costruzione, come cambiano gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari, sanzioni e abusi, quali sono le nuove condizioni per i permessi di costruire, la nuova SCIA, le modifiche sui cambi d’uso. Vincoli e nuove possibilità della legge saranno inoltre spiegati al pubblico e analizzati insieme agli esperti”.

L’incontro, coordinato da Emilio Capoccioni, dirigente dei settori Urbanistica e Lavori pubblici del Comune di Viterbo, sarà aperto con il saluto del sindaco Leonardo Michelini e del presidente dell’Ordine APPC Viterbo Danilo Pasquini. Seguirà l’intervento dell’assessore Raffaela Saraconi, di Leopoldo Freyrie, presidente del consiglio nazionale APPC, Pierluigi Mantini, giurista componente del consiglio della giustizia amministrativa e di Matteo Capuani, membro del CNAPPC. Le conclusioni del convegno saranno dell’onorevole Chiara Braga, relatrice della Legge alla Camera e responsabile Ambiente del Pd.

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