Sophie Savoie: per scoprire Viterbo con i figli, ho creato una Guida

Sono nata a Lione in Francia. Chi avrebbe immaginato che un giorno avrei vissuto a Viterbo, nel cuore del quartiere medievale, lontano dalle grandi capitali europee dove contemporaneamente avevo studiato e lavorato. Di sicuro io no! Non sapevo nemmeno che esistesse. Eppure! Dopo l’esperienza europea, nel 2002 arrivo a Roma con mia sorella senza soldi e senza conoscere la lingua ma decise a rimanerci per sempre.
Gli inizi sono difficili, ma presto arrivano degli incontri meravigliosi, l’amore e il lavoro nel mondo artistico.
Creo una famiglia, viviamo a San Pietro. Sono travolta dalla magia della città, mi sposto in bicicletta o a piedi, evito lo stress del traffico e se ho sete bevo l’acqua fresca delle fontane.
Dopo 12 anni, ci trasferiamo con i nostri 2 figli piccoli a Viterbo che ci è familiare (mio marito ci è cresciuto e ha il suo studio lì).
Passarci i fine settimana e viverci è molto diverso e il primo impatto è scoraggiante. Le vie si animano soltanto durante alcuni eventi. Ci manca l’offerta culturale romana. Ci mancano le grandi ville storiche dove far giocare liberamente i figli senza dover prendere l’auto e senza dover andare in tristi parchi giochi.
Bisogna fare delle ricerche per trovare attività occasionali per i bambini. E sopratutto, con mia grande sorpresa, non si trova una guida turistica di Viterbo per bambini. Perché i bambini finché sono piccoli, sono attratti da qualsiasi cosa, forma o colore ma quando crescono diventano esigenti e bisognosi di stimoli.
Così, per scoprire Viterbo insieme ai miei figli, decido di scriverne una io.
In un primo giorno di scuola incontro Anne Depasse, viene da Bruxelles e in quel periodo è insegnante di francese per stranieri all’Istituto Saint-Dominique de Rome. Mi presenta subito un’altra amica parigina Elise Desserne cresciuta in Irlanda, ha studiato Arti Applicati a Parigi specializzandosi nella tecnica dell’affresco e del mosaico.
Tutte e due sono mamme di figli piccoli, sono sposate con degli italiani e hanno vissuto una decina di anni a Roma prima di trasferirsi nel viterbese.
Tre percorsi diversi e simili allo stesso tempo ci uniscono. Nasce da subito un’amicizia e parte il progetto della guida sotto forma di percorsi giochi per renderla più divertente, le illustrazioni saranno realizzate da Elise.
La casa editrice Settecittà accetta entusiasta di sostenere il progetto.
Mi documento su Viterbo, faccio interviste, parto in esplorazione con i bambini nei boschi, nelle necropoli etc per scoprire i dintorni: ci divertiamo e ci appassioniamo insieme per la nostra nuova città così ricca di storia, leggende, miti, di siti archeologici e termali, di eremi, di siti unici al mondo. Mentre elaboriamo la guida, decidiamo con Anne e Elise di lanciare un concorso di disegno e di narrativa nelle scuole di Viterbo per coinvolgere i bambini alla realizzazione della guida pensata per loro (i disegni e il racconto vincitore sono stati inseriti nella guida). Chiediamo aiuto all’Associazione Ecococcole per l’organizzazione del concorso e per la promozione della guida.
Nasce una proficua collaborazione. Le scuole partecipano attivamente con più di 500 disegni e 50 racconti.
Proviamo i percorsi con bambini di varie età. Il “contabilizzatore di leoni” che unisce i percorsi tra di loro, funziona incredibilmente bene. Vedono leoni ovunque e li contano, eccitati di sapere se sono dei leoni d’oro o meno (ma lo scopriranno solo dopo aver fatto tutti i percorsi!). Con i loro avatar sul dito (uno per ogni percorso: Facchino, Pellegrino, Ercole, Fantasma) si immedesimano nel gioco immaginando di essere uno di questi personaggi. Alzano gli occhi, si girano attorno, sono entusiasti.
Organizziamo altre prove per migliorare i percorsi.
Sono passati 2 anni dall’ideazione e finalmente nel mese di luglio 2015 viene pubblicata da Settecittà “Alla conquista del leone d’oro” la guida-gioco turistica di Viterbo per portare a spasso mamma e papà.
Definita “un gioiello” da Antonello Ricci che ne ha scritto la prefazione, la guida, è allo stesso tempo istruttiva e divertente.
I giovani lettori utilizzandola potranno divenire moderni avventurieri seguendone i suoi 4 itinerari-gioco attraverso il centro storico di Viterbo oppure potranno leggerla con calma comodamente seduti sul divano di casa insieme anche ai genitori e scoprire le leggende e miti della città di Viterbo.
Ricca di contenuti, con una cronologia della storia di Viterbo, con numerose illustrazioni di Elise Desserne, con giochi, rebus, quiz…
Conquistare il leone d’oro è la chiave per conquistare loro stessi e il mondo che li circonda!
La guida è ideata per tutte le famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni per scoprire Viterbo divertendosi insieme. E’ sicuramente uno strumento utile, per insegnanti e scuole. Un gruppo della classe di 5°B dell’Istituto Comprensivo Carmine ha fatto all’inizio di quest’anno con la loro insegnante un laboratorio sulla guida e dovrebbe organizzare un’uscita scolastica per un percorso. Quest’estate, delle guide turistiche di Roma hanno organizzato delle gite per famiglie.
La guida presentata al festival di Senza Caffeina 2015 è distribuita nelle librerie, negli uffici e nei bookshop turistici a Viterbo e dintorni.
Nel 2016, dovrebbero uscire le applicazioni in inglese e francese.
“Alla conquista del leone d’oro” , quel leone che è pure il simbolo della città di Viterbo.

*Ideatrice di “Alla conquista del leone d’oro” la guida-gioco turistica di Viterbo

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