“La Meraviglia”, concluso il festival diffuso per bimbi e bimbe organizzato a Viterbo da Parole a Km0

LA Meraviglia

Si è recentemente concluso il festival diffuso per bambini e bambine “La Meraviglia”, un progetto messo in piedi dall’associazione di promozione sociale Parole a Km0 (PK0), con il patrocinio morale ed oneroso del Comune di Viterbo e il sostegno della Caritas diocesana locale.

“Vorrei ringraziare gli assessori Alfonso Antoniozzi e Rosanna Giliberto – dice la presidente Raffaela Sarracino facendo il bilancio finale della progettualità –. Perché hanno creduto in questo progetto fin dall’inizio. Allo stesso modo, sono grata a Luca Zoncheddu della Caritas diocesana per essere stato sin dagli albori al fianco di Parole a Km0 e per aver voluto coinvolgere i ragazzi del progetto AbitiAmo nei laboratori. Ma, più che a chiunque altro, voglio esprimere la mia gratitudine ai bambini e alle bambine che hanno preso parte a questo festival con la curiosità e l’intelligenza tipiche della loro età. Tutto questo, ovviamente, non sarebbe stato possibile senza la fiducia e l’impegno delle loro insegnanti e delle loro famiglie. Un grazie di cuore anche a loro, dunque, con il proposito di rivederci presto. Noi stiamo già al lavoro”.

La manifestazione, che ha mosso i suoi primi passi sulle tracce della già collaudata esperienza della Biblioteca Itinerante (appuntamenti periodici di lettura per i bambini in piazza), è iniziata lo scorso aprile e si è conclusa a fine settembre, svolgendosi interamente in uno dei quartieri più complessi del capoluogo, quello di San Faustino.

Nella prima fase, sono state raggiunte le classi 5 a elementare della scuola E. De Amicis e la 1a media della scuola B. Tecchi (entrambe facenti parte dell’ICS Carmine), con le quali si sono realizzati laboratori di scrittura autobiografica, tenuti dalla scrittrice Carola Susani.

Un laboratorio di avvicinamento alla lettura ad alta voce – condotto dalla presidente dell’associazione PK0, Raffaella Sarracino – è stato invece specificatamente dedicato ai bambini dell’asilo nido comunale “I cuccioli”.

Alle attività mattutine è stata poi data una continuità con altre analoghe in orario pomeridiano che sono state allargate alla partecipazione delle famiglie e che sono state svolte anche all’interno degli spazi messi a disposizione dalla Caritas in via Santa Maria in Volturno.

Infatti, oltre agli esiti delle esperienze maturate negli anni da Parole a Km0, anche le neuroscienze confermano come sia possibile cementare i legami genitori-figli attraverso la lettura ad alta voce e la scrittura autobiografica; se da un lato la prima tipologia di esercizio stimola lo sviluppo cognitivo e linguistico del bambino, creando un’atmosfera rilassante favorevole all’empatia e all’inclusione, nondimeno la seconda permette sia al bambino di esplorare ed esprimere le proprie emozioni, sia alla famiglia di costruire un’identità condivisa, rafforzando un comune senso di appartenenza interno e la solidarietà sociale.

“Il progetto La Meraviglia – sottolinea l’assessora Rosanna Giliberto – conferma, ancora una volta, il ruolo fondamentale che iniziative come questa svolgono come presidi culturali e sociali: spazi in cui la comunità si ritrova, cresce e si riconosce” “Come assessore alle Politiche Sociali e all’ Educazione” -prosegue Giliberto- “sono orgogliosa di aver sostenuto un percorso che, attraverso la laborialità e il coinvolgimento dei più piccoli, rafforza legami, opportunità e senso di appartenenza per tutto il territorio”.

La Meraviglia, durante il suo percorso, ha chiaramente inglobato gli abituali incontri settimanali della Biblioteca Itinerante e si è conclusa con la presentazione di libri per l’infanzia (ma apprezzati anche dai più adulti) nel chiostro della Santissima Trinità, dove l’accoglienza calorosa e discreta dei padri agostiniani ha sempre garantito un clima sereno per tutti.

“Un progetto come La Meraviglia – chiosa l’assessore alla Cultura del Comune di Viterbo Alfonso Antoniozzi – non nasce per intrattenere, ma per costruire cittadinanza. In un quartiere dove troppo spesso si parla solo di criticità, questa rete di lettura, ascolto, fiducia ha rimesso al centro i bambini come motore di cambiamento. La cultura che mi interessa è questa: quella che non cala dall’alto ma cresce insieme alle persone, che restituisce senso alle parole pubblico e comunità. Ringrazio Parole a Km0, Caritas e tutte le scuole coinvolte: hanno trasformato un’idea in un atto politico, nel senso più alto del termine”.

 

Parole a Km0

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