Pierpaolo Brizioli, fondatore di UNI Cosmesi una storia d’impresa che ha a cuore bellezza, salute e natura

Giulia Benedetti

Pierpaolo Brizioli

Passeggiando per piazza del Comune o via Roma a Viterbo è impossibile non soffermare lo sguardo sulla luminosa boutique accanto alla gelateria di Nonno Ugo,capostipite dell’Antica Latteria: stiamo parlando di UNI Cosmesi,molto più di una semplice boutique di esaltazione della bellezza, ma una  azienda made in Tuscia creatrice di cosmetici naturali fondata dall’imprenditore Pierpaolo Brizioli che il grande pubblico ha conosciuto nella puntata del 6 gennaio de “I Soliti Ignoti” condotta da Amadeus. Abbiamo chiesto all’imprenditore  di raccontarci la storia della sua impresa di dirci quali sono stati i suoi punti di partenza e di svolta e quali le difficoltà riscontrate per la diffusione del Covid-19 e le conseguenti misure restrittive .Partiamo dagli inizi…

Come è nata la passione per la cosmesi naturale e cosa l’ha avvicinata a questo settore?

Questa passione è nata pochi anni fa, grazie al profondo desiderio di valorizzare l’aspetto esteriore della persona  e grazie al mio primo datore di lavoro presente in questo settore,  ho avviato un mio percorso  contagiato dalla  passione e dalla professionalità anche di altre esperienze. L’idea di far star bene le persone sia fuori che dentro è stata contaminante per me.

Quale è stato un punto di svolta per Uni Cosmesi?

Essere flessibili , ovvero interpretare e andare incontro alle esigenze delle persone. Mi spiego meglio entrando nel particolare: le esigenze della pelle mutano con il passare del tempo, significative sono le fasi epocali, gli stili di vita . Un problema di oggi non era presente 10 anni fa. Quindi la chiave di lettura è sicuramente  nel sapersi adattare alle esigenze del periodo. Ad esempio, in questo momento si sta andando verso una tendenza  che predilige i principi attivi naturali che contrastano gli effetti dello smog o della mascherina.

Di conseguenza le vostre linee di produzione nascono dalla collaborazione con il cliente che ne manifesta le esigenze?

Esattamente. In effetti, la nostra linea di prodotti non è altro che la somma delle esigenze che ci vengono manifestate nel tempo dalla clientela, il nostro studio sul prodotto, gli eventuali  assestamenti sono il frutto di una particolare attenzione verso chi abbiamo di fronte.

Attualmente quale è il vostro prodotto di linea più richiesto?

In assoluto, dal vivo e in online, è il peeling all’acido mandelico. Un’esfoliazione (come lo scrub) che si usa per togliere lo strato di cellule morte, solo che utilizza la parte acida della mandorla amara invece dello sfregamento dei microgranuli. È un prodotto che incuriosisce molte persone, totalmente naturale in quanto derivato dall’estrazione della parte acida della mandorla amara.

Il vostro punto vendita in via Roma a Viterbo esprime il desiderio di vivere il cuore della città come manifestazione di accoglienza nel salotto del bello?

Sicuramente è un’ottima interpretazione che sposa benissimo le intenzioni che ci eravamo prefissati. L’idea era proprio quello di renderlo una slow beauty, un luogo dove venire e scegliere in assoluta calma il proprio prodotto, prendendosi cura di sé. Il fatto di stare in centro è legato a questo obbiettivo e alla nostra storia, al nostro nome. Abbiamo scelto il nome Uni, perché era la dea etrusca della bellezza e della fertilità. Una missione come la nostra non poteva che trovare la sua base nel centro storico di Viterbo.

Pensate di aprirne altri? La vostra insegna di fatto è divenuta un brand?

Con il tempo certamente,oggi si è confermata come brand, anche se è sempre difficile, per far affermare un marchio nuovo bisogna in primis fidelizzare il mercato di pertinenza. Disponiamo di una organizzazione efficace  che si avvale di uno  staff, dedicato alla comunicazione e all’ organizzazione degli eventi che  sicuramente ha contribuito alla sua riconoscibilità anche se ancora in  molti  confondono la scrittura etrusca di “Uni”.

Gli strumenti digital come il sito web, hanno aiutato la sua attività a crescere e a farsi conoscere?

Devo dire che una grandissima spinta l’ha data il lockdown. Avevamo già un sito ben definito, però in quel periodo di fermo obbligato abbiamo avuto un importante incremento di accessi. L’aspetto positivo è nel rilevare che chi vi accede si fidelizza a noi.

Il vostro mercato è più viterbese, o raggiunge altri mercati grazie all’e-commerce?

L’e-commerce non ha confini delineati e la clientela giunge  un po’ da tutta Italia, isole comprese. A livello nazionale siamo abbastanza posizionati. Una buona fetta degli ordini online arrivano però anche dal territorio viterbese, incentivato grazie al nostro servizio di consegna a domicilio gratuito.

Qual è oggi il cuore pulsante dell’azienda?

Bella domanda! Credo che la differenza la faccia il rapporto che si crea con il cliente. Il nostro salotto del bello come lo abbiamo definito, cerca di trasmettere familiarità e di andare oltre al rapporto commerciale, creando un legame, una relazione fatti di confronto,opinioni e sensazioni. Una buona accoglienza  fa sentire le persone a casa propria, le rassicura.Sono gli elementi che fanno la differenza e ci distinguono

 Questa pandemia ha penalizzato il look e di conseguenza l’estetica?

Devo dire che il settore dell’estetica non è stato particolarmente penalizzato, se non sotto l’aspetto del make up che ha ricevuto una battuta d’arresto. Per quanto riguarda la skincare non è stato penalizzante, anzi molte persone si sono avvicinate alla cosmesi, per coccolarsi e prendersi cura di sé. Dal nostro punto di vista, non ci lamentiamo. L’unica pecca è stato lo stop ai vari incontri ed eventi di qualità ineccepibile che organizzavamo nel nostro punto vendita, sostituiti al  momento con dei tutorial sulle pagine social.

Ha pensato di unire al suo lavoro una accademia del trucco utilizzando anche risorse qualificate del territorio integrando la sua attività con uno spiccato senso imprenditoriale?

Onestamente no, anche se è un’ottima idea. Il problema oggi è come realizzarla, soprattutto consci delle attuali disposizioni che non permettono di raggruppare le persone.

In vista dell’imminente primavera, può svelarci le tendenze e consigliarci in particolare un suo prodotto?

Tra i trend troviamo sicuramente l’acido mandelico, perché compatta il colorito, rigenera la cellule, illumina il viso in una maniera veramente unica ed è molto utile anche per preparare la pelle all’esposizione solare estiva. Accanto troviamo i prodotti drenanti, in particolare le tisane abbinate a delle creme ed olii da massaggio, per prepararci ad uscire di nuovo nelle giornate più soleggiate. Ovviamente tutti presenti  nel nostro punto vendita, e sul nostro sito.

E per chiudere una domanda  inaspettata.Quale è il suo angolo preferito della Tuscia?

Non ho preferenze particolari, anche perché, ovunque ci spostiamo troviamo un luogo un particolare che riflette una bellezza inedita . Spesso e volentieri collaboriamo con Archeoares, che si occupa del proprio di musei  e di promozione del territorio, cerchiamo così di tenere sempre viva quella bellezza che vogliamo pure ritrovare nelle radici della nostra storia.

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