Matrimonio con cane, ci pensa Elisa Guidarelli

Paola Maruzzi

Sono parte integrante della famiglia, ci hanno dato la zampa nei momenti bui, ci hanno visti ridere, piangere e innamorarci, non sanno fingere, ci conoscono meglio di chiunque altro eccetera eccetera. Mettetela come volete ma troverete sempre mille buone ragioni per non lasciare a casa l’amico a quattro zampe nel giorno del vostro matrimonio.

Lo sa bene Elisa Guidarelli, wedding dog sitter da sette anni e oltre 300 matrimoni realizzati. Elisa è la prima ad aver convertito un bisogno in un originalissimo servizio, contribuendo a sfatare il luogo comune secondo cui invitare il cane al proprio matrimonio è sconveniente. “Non lo è affatto – ci tranquillizza l’esperta – anzi dona all’evento un tocco speciale. Il cane è spesso anche una valvola di decompressione per gli sposi: insieme a lui riescono a rilassarsi e a staccare qualche minuto dalla frenesia della giornata”.

L’idea di Elisa ha fatto bingo ed è cresciuta velocemente, trasformandosi in un franchising a copertura nazionale e presto debutterà anche all’estero. “Riusciamo a gestire anche sei matrimoni contemporaneamente in diverse parti di Italia. Il prossimo obiettivo sarà espandersi all’estero. Mi occupo personalmente di formare i wedding dog sitter affiliati. Competenze in psicologia canina e corsi di primo soccorso veterinario sono alcuni dei requisiti richiesti. Il nostro obiettivo è prevenire gli imprevisti puntando al benessere del cane, degli sposi e degli invitati”.

Empatia è la parola d’ordine per rendere gli amici pelosi all’altezza del gran giorno senza forzature, quindi rispettando le dinamiche relazionali preesistenti: “Lavorando sull’emotività dell’animale facciamo in modo che sia a suo agio, sereno e felice accanto agli sposi. Non inquiniamo il loro feeling con regole, principi di educazione cinofila o addestramento. Ci prendiamo cura di loro con amore e professionalità, come se fosse il padrone stesso a farlo. Nessuno degli invitati dovrà avere la minima preoccupazione di dover gestire l’amico a quattro zampe, né tantomeno sarà lui a essere sballottato tra la zia e il cugino di turno, con conseguente stress per tutti”.

Outfit da cerimonia

Il wedding dog sitter arriva in punta di piedi circa tre ore prima dell’inizio della cerimonia: coccole, passeggiate e bisognini rompono il ghiaccio e allontanano il quadrupede dalla confusione che regna sicura in casa della sposa o dello sposo.

Particolare cura è dedicata al look canino che prevede un immancabile accessorio realizzato su misura da laboratori sartoriali: eleganza, comodità e colori in linea con il matrimonio sono i requisiti principali. “Fondamentale è il rispetto della dignità del cane, quindi sì a un collo di camicia con papillon o a un collare di fiori ma no a vestitini, frak o abitini”.

 

Pet photographer e menù

Laddove è consentito, il wedding dog sitter affianca l’invitato a quattro zampe durante lo scambio delle fedi ma questo non sempre è possibile. “Alcune chiese e location vietano l’ingresso ai cani, un vero peccato perché, se seguiti da un professinista, non fanno danni né creano problemi”, spiega la Guidarelli.

 

Terminata la cerimonia il cane si concede alla foto di rito con gli sposi. Parallelamente un nostro pet photographer certificato realizza un servizio dell’intera giornata dal punto di vista del cane, un omaggio molto gradito dagli sposi”.

Durante i festeggiamenti il wedding dog sitter diventa l’angelo custode che dispensa acqua, pappe e giochi ma anche la giusta dose di tranquillità, permettendo al cucciolo di allontanarsi per riposare indisturbato. “Il cibo deve essere quello che normalmente mangia ogni giorno altrimenti c’è rischio che si senta male. Concessi snack e qualche premio ma senza esagerare” raccomanda la wedding dog sitter.

 

Imprevisti da evitare

L’arma vincente di un perfetto wedding dog sitter è la prevenzione di situazioni spiacevoli. “Usufruiamo degli spazi messi a disposizione per far sì che le location siano sicure e che non accada nulla di sconveniente. Il cane non verrà mai sciolto o lasciato incustodito. Siamo sempre tra i primi ad arrivare e gli ultimi ad andare via così che sposi e cani possano stare tranquilli fino all’ultimo momento”.

Tra gli imprevisti più comuni continua l’esperta può capitare che il cane si spaventi a causa degli applausi o dell’esplosione di tubi sparacoriandoli, che faccia pipì su qualche colonna o mangi qualcosa dal buffet “ma noi siamo lì per evitare che accada”, continua la wedding dog sitter.

Immancabilmente a ogni matrimonio c’è l’invitato a cui i cani danno fastidio. “In questo caso facciamo ben attenzione a mantenere le distanze per una per questione di rispetto che a nostra volta pretendiamo”.

 

Riassumendo, ecco il vademecum per perfetti paggetti a quattro zampe:

 

◦           Sposa sbavata, sposa fortunata: meglio evitare

◦       Vietato appoggiare ciotole sul tovagliato anche siete in difficoltà

◦       Massima attenzione a non far fare pipì sui vasi o sui muri della location

◦       Raccogliete sempre i bisogni dei vostri cani

◦       No a vestitini che ridicolizzano il cane e al cibo dal buffet

◦       Non lasciare senza controllo i bimbi intorno al cane

◦       No ai salti addosso agli invitati

◦       Non lasciare il cane senza guinzaglio tra gli invitati

◦       Fate riposare i pelosini in tranquillità, lontani da musica e confusione

◦       Sì alle coccole da parte degli invitati ma senza esagerare

◦       Pollice in su al cane che porta le fedi (se la chiesa lo permette)

◦       Benissimo le foto insieme al vostro cucciolo

◦       Sì alle bomboniere solidali a favore degli animali

 

 

 

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