Manoscritti del ‘400 ritrovati a Civita Castellana

libri antichi e manoscritti

Un frammento dello statuto comunale di Civita Castellana, risalente alla seconda metà del 1400, è stato trovato nell’archivio storico della diocesi di Civita Castellana. Il frammento riguarda 16 capitoli nei quali sono riportate le norme di vita associativa dell’epoca e la salvaguardia dell’ambiente: lo smaltimento delle acque e dei rifiuti per evitare l’inquinamento, provvedimenti sulla pulizia della città, sugli animali, il pagamento dei dazi.

La scoperta è del prof. Fabio Carboni, italianista e filologo, docente all’università dell’Aquila, che ha rinvenuto il prezioso frammento nel corso di alcune ricerche sulle pergamene presenti negli scaffali dell’archivio. “Il prof. Carboni, mentre stava lavorando in archivio a delle pergamene, ha trovato questo importante frammento – ci racconta il prof. Claudio Canonici, direttore dell’archivio storico della diocesi e docente di Storia della chiesa nell’Istituto Superiore  di Scienze Religiose Alberto Trocchi di Civita Castellana – è un frammento originale, l’unico rinvenuto degli statuti civitonico. Esso contiene norme della vita sociale della città in quel periodo scritte in volgare quattrocentesco”

Ma l’archivio della diocesi non ha restituito solo il frammento dello statuto. È stato rinvenuto anche un manoscritto che contiene decreti e norme dettati dal vescovo Nicola Perusco nel corso del primo sinodo pastorale celebrato a Civita Castellana. Si tratta di un manoscritto di settanta pagine scritte in latino, datato 1572.

“Per Civita Castellana e per la diocesi si tratta di ritrovamenti molto importanti – afferma Canonici  – attraverso essi possiamo ricostruire dal punto di vista scientifico e didattico la vita sociale della cittadina e le vicende storiche della chiesa dell’epoca”.

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