Luca Panichelli: alla riscoperta dei tesori nascosti dell’Agro Falisco

Luca Panichelli, 32enne di Civita Castellana, laureato in Lettere Moderne con indirizzo in Arte, Cultura e Turismo del Territorio. Appassionato e studioso del territorio, “accende i riflettori” sui siti archeologici di enorme importanza dislocati nell’Agro Falisco, che molte volte, purtroppo, risultano dimenticati, in pieno stato d’abbandono e lasciati dunque ad un triste destino.

Secondo Proust “La vera terra barbara non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che pur essendo disseminata di ogni ricchezza non riesce a valorizzarla”. È questa la filosofia dalla quale Luca si lascia guidare. Non perde occasione per addentrarsi nelle zone più impervie, alla continua scoperta delle meraviglie nascoste, alla ricerca di quei tesori segreti di cui oggi non sappiamo quasi niente e che in larga parte non sono nemmeno visitabili. È per questo motivo che ha deciso di diffondere la conoscenza di questi tesori nascosti attraverso un blog, poiché crede che soltanto la consapevolezza dell’esistenza di tali luoghi possa preservarli dalla distruzione e noncuranza nel tempo.

“Terminato il percorso universitario ho proseguito i miei studi sul territorio, in particolar modo l’Agro Falisco. Per affinare le tecniche di racconto, di comprensione sociale, nel 2014 ho partecipato ad un workshop organizzato dalla Banda del Racconto in collaborazione con il DISBEC, Dipartimento di Scienze di Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia, la Regione Lazio ed il comune di Civita Castellana, dal titolo “Il narratore di comunità – luoghi della memoria, viandanza, biodiversità e agricoltura: raccogliere racconti, pensare al futuro”. A seguito di questo corso, e dopo aver appreso dunque la metodologia della narrazione di comunità, ovvero restituire una memoria storica alla popolazione attraverso una serie di interviste alla popolazione stessa, nel 2016 ho deciso di unire la tecnica di narrazione appresa con gli studi intrapresi in precedenza ed il risultato è stato la creazione del blog www.tesorinascostiagrofalisco.wordpress.com. Attraverso esso, tramite foto,video, testimonianze storiche ed interviste legate ad un determinato luogo, quindi piccoli reportage da me eseguiti, metto in luce siti archeologici di enorme importanza dislocati sul territorio dell’Agro Falisco”.

Luca, essendo originario di Civita Castellana, tiene molto alla sua città e alla zona che la circonda, territorio che può offrire davvero molto ai turisti. “L’Agro Falisco, ed in particolar modo Civita Castellana, l’antica città di Falerii Veteres capitale dei Falisci, è un territorio ricco di rilevanze storico-naturalistiche che spaziano in un arco temporale che va dal Pliocene, caratterizzato dalla forte presenza di reperti fossili di tipo Ostrea Lamellea all’interno delle forre, sino ai giorni nostri, offrendo così alla vista dei visitatori molte necropoli di origine falisca, città costruite dai romani e ad oggi completamente conservate sotto il livello del suolo come Falerii Novi (241a.C.), castelli medievali tra cui Castel Paterno, ultima residenza di Ottone III di Sassonia, Castel D’ischia, Castel Foiano, Torre dell’Isola Conversina, Castello di Borghetto e molto altro. Il problema risiede nel fatto che la stragrande maggioranza delle rilevanze storico naturalistiche riversano in uno stato di pieno abbandono, e raggiungere dunque determinati siti può risultare davvero difficile. Vi è inoltre da dire che in molti ignorano queste ricchezze dislocate sul territorio ed è proprio per questo motivo che ho deciso di creare il blog, ponendomi come obiettivo la diffusione della conoscenza di tali meraviglie, attraverso foto, video, ricerche storiche e soprattutto le indicazioni per raggiungere questi luoghi”.

Oltre al suo blog, Luca ha collaborato con il comune di Civita Castellana per l’istituzione del Monumento Naturale delle Forre, progetto ancora in fase di attuazione, e fa parte dell’Associazione 33trek, che si pone l’obiettivo di far conoscere alle persone le ricchezze del territorio, cercando così di creare un’offerta turistica ai possibili visitatori. “Nel 2015 ho collaborato per l’istituzione del Monumento Naturale delle Forre di Civita Castellana. Ed ora, oltre a curare il blog, da qualche mese svolgo escursioni con Marco Zicconi, guida escursionistica ambientale, e l’associazione 33trek. Per il futuro sono previste altre collaborazioni per uno sviluppo turistico locale. Inoltre il 18 marzo al Museo Naturalistico del Monte Soratte interverrò alla rassegna culturale “Incontriamoci al Museo” con una conferenza intitolata proprio “I tesori nascosti dell’Agro Falisco”, dove parlerò e mostrerò ai partecipanti tutte le ricchezze storico-naturalistiche disseminate sul nostro territorio”.

Secondo Luca la valorizzazione dei tesori nascosti dell’Agro Falisco riporterebbe il territorio al suo antico splendore. Ed è questo il filo conduttore dei suoi progetti presenti e futuri. “Per molti anni questo territorio ha vissuto con le aziende di sanitari e stoviglierie, poi con la globalizzazione ed il libero mercato molte di queste sono fallite, lasciando tantissime persone senza un lavoro ed uccidendo dunque l’economia di una piccola città come Civita Castellana. Credo fortemente che per far tornare al suo splendore questo territorio, risollevando cosi la sua economia, sia assolutamente necessario effettuare una sua valorizzazione attraverso la riscoperta di luoghi antichi, magici, dove la storia si intreccia alla natura creando scenari davvero unici ed inimitabili in tutto il mondo. Molto spesso le persone si recano a km e km di distanza alla ricerca di questi luoghi, ignorando la loro esistenza proprio a due passi da casa”.
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