L’acquacotta un piatto semplice, tipico del Viterbese

Giovanna Santececca

L‘acquacotta è un piatto tipico della zona del viterbese.
Una preparazione contadina adatta a chi vuol mangiare qualcosa di buono e saporito e senza grassi di origine animale. L’Acquacotta alla viterbese è il cibo che gli antichi operai e contadini della Tuscia consumavano nei campi dopo ore di faticoso lavoro.

Non è facile scegliere buone verdure che diano un sapore particolare all’acquacotta: una ricetta molto diffusa anche in Maremma, che permette di riutilizzare quegli alimenti un po’ passati come il pane raffermo ad esempio, che oggi, il più delle volte, vengono semplicemente buttati.

Ingredienti 
1kg di cicoria di campagna
pane casareccio raffermo magari integrale
olio evo della Tuscia
2 rametti di mentuccia
4 patate
2 spicchi d’aglio
1 peperoncino
sale
500gr di pomodori
1 cipolle
1 uovo a testa oppure baccalà

Procedimento 
In una pentola con l’acqua e sale, mettete a cuocere le patate sbucciate e tagliate a metà, 2 spicchi di aglio interi, la cipolla tagliata a fettine, la mentuccia, il peperoncino e i pomodori a pezzi (si può anche usare la polpa di pomodoro in bottiglia, oppure i pelati in scatola).
Aggiungete la cicoria, il baccalà tenuto a mollo dalla sera precedente o in alternativa, a fine cottura potrete aggiungere un uovo a persona, cotto “in camicia” nel brodo della stessa zuppa o addirittura sbattuto dentro.
Durante la cottura dovrete prestare attenzione a mantenere una certa quantità di liquido, appena sufficiente per inzuppare il pane, aggiungendo acqua calda o brodo di dado.
A cottura ultimata, versate sul pane casereccio invecchiato il brodo di cottura insieme con la cicoria, le patate e un pezzetto di baccalà o l’uovo in camicia, in modo da avere presenti per ogni piatto tutti gli ingredienti.

Le uova vanno aggiunte all’acquacotta alla viterbese solo poco prima di portarla in tavola, mettendole direttamente nella pentola di cottura una ad una. Appena l’albume si è rappreso si serve l’uovo con un ramaiolo insieme ad una generosa porzione di acquacotta, e si versa sul pane abbrustolito nella ciotola.

Lasciate riposare per qualche minuto, irrorate la zuppa abbondantemente con olio extravergine di oliva della zona.

L’acquacotta si presta all’abbinamento con i vini rossi tipici del territorio e dotati di media struttura,quali il Morellino di Scansano.

Buon appetito,

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