L’abbraccio di Arianna: grande festa alla Casa Famiglia

La Casa Famiglia “L’abbraccio di Arianna” dal 1 marzo scorso è diventata attiva tutti i giorni, anche nei week end. Per festeggiare insieme il passaggio ad una vita adulta e indipendente, i ragazzi e gli operatori della Cooperativa sociale Il Pungiglione, gestore del servizio, invitano cittadini e istituzioni a visitare la struttura situata in via Enrico Berlinguer a Civita Castellana venerdì 13 marzo alle 18.

In particolare sono invitati a partecipare i responsabili del Comune di Civita Castellana e le tante istituzioni che hanno aiutato il servizio a decollare, come l’associazione Ivan Rossi, l’associazione Rugby Civita Castellana, i Lions, e la Casa Protetta, oltre che i familiari, gli amici, gli operatori. Per l’occasione gli ambienti della Casa Famiglia ospiteranno le opere di tre artisti locali: Miriam Valeri, Daniele Blundo e Giuliana Pastorelli.

La Casa Famiglia “L’abbraccio di Arianna” è stata inaugurata nel dicembre del 2013. È dedicata ad Arianna, una ragazza disabile di trentasette anni di Civita Castellana venuta a mancare ai suoi amici del centro socio educativo “Rosa Merlini Frezza” proprio pochi giorni prima dell’inaugurazione della struttura.  La Casa famiglia sorge al piano superiore della struttura di via Berlinguer che ospita anche il centro socio educativo “Rosa Merlini Frezza”. La casa è composta da mini appartamenti, formati da soggiorno, camera e bagno, oltre a degli spazi comuni in cui gli ospiti possono stare insieme e svolgere delle attività.

L’abbraccio di Arianna è nata dal progetto Dopo di Noi: è infatti la prima struttura nel suo genere nella Provincia di Viterbo che è in grado di dare una risposta alle famiglie che vivono con l’angoscia appunto del dopo di noi. La Casa Famiglia offre un ambiente protetto nel rispetto delle esigenze di ogni utente, garantendo agli ospiti un’esperienza di vita simile a quella in ambiente familiare. La struttura è in grado di mantenere e recuperare i livelli di autonomia delle persone adulte con disabilità e di sostenere le famiglie a prendersi cura del familiare con disabilità.

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