La Ricetta di Leda è etnica: Spaghetti di riso con verdure saltate

Vi propongo un primo piatto gustoso e leggero realizzato con pasta a base di riso, priva di glutine, e quindi ideale anche per i celiaci.La ricetta può essere arricchita con altre verdure o ingredienti per donare una nota più croccante o piccante alla pietanza, anche in base ai gusti personali. Provatela.

Spaghetti di riso con verdure saltate

Ingredienti per 4 persone
3 matassine  di spaghetti di riso cinesi
2 manciate di funghi shiitake
100 grammi di piselli prelessati
4 cipolline fresche compresa la parte verde
2 carote medie
1 pezzo di radice di zenzero di circa 4 centimetri
peperoncino
salsa di soia
olio di arachide

Procedimento
Pulite e affettate le verdure ricavandone dei bastoncini. Affettate anche i funghi. Se li avete secchi, dovrete tenerli prima in ammollo per qualche ora. Mettete a bollire dell’acqua. Quando sarà calda salatela, spegnete il fuoco e immergete gli spaghetti. Nel frattempo, in qualche cucchiaiata di olio, fate saltare brevemente le verdure insieme allo zenzero grattugiato e al peperoncino, se vi piace. Devono rimanere molto consistenti. Unite la salsa di soia negli ultimi secondi di cottura. Iniziate mettendo poca soia ed assaggiando per capire quanta ne occorra poiché la sapidità è diversa a seconda delle marche. Scolate bene gli spaghetti, fateli saltare brevemente a fuoco alto insieme alle verdure e impiattate.
Buon appetito!

*Leda Borghi vive nella campagna romana dove coltiva, cucina e riceve amici.
Insieme a piante, pomodorini e fiori ciò che coltiva è una grande passione per la cucina. Ex ristoratrice mai pentita, ha collaborato con le sue ricette con la rivista Il Salvagente e scrive on line su GiampaTv, portale dell’autore televisivo Giampaolo Trombetti, all’interno del quale cura la rubrica Leda in cucina. Nel 2016 è uscito il suo libro Ricette di una ragazza perbene, non un manuale di istruzioni per la cucina, ma un percorso della memoria. Che si tratti di un incontro occasionale, da cui nasce una reciproca conoscenza, o degli affetti familiari, Leda Borghi sintetizza tradizione e rivisitazioni culinarie strizzando l’occhio alla convivialità e all’incontro con l’altro.

 

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