Secondo il monitoraggio microbiologico di Legambiente, tra 10 laghi laziali di Bolsena, Vico, Bracciano, Albano, Canterno, Fogliano, Turano, del Salto, Fondi e Sabaudia effettuato dalla Goletta dei Laghi 2026, la campagna storica di Legambiente per la tutela delle acque dei bacini lacustri italiani su 24 punti monitorati, 18 campioni (il 75%) sono risultati nei “limiti di legge”, 5 “fortemente inquinati” e 1 “inquinato”.
Nel dettaglio, tra i monitoraggi di Legambiente che hanno portato alla luce maggiori criticità ci sono i 3 punti monitorati nel Lago di Sabaudia, risultati tutti “fortemente inquinati”: l’arrivo al lago del canale alla fine di Strada Selva Piana (località Selva Piana), del canale su via Orsolini Cencelli e del fosso sotto Via dei Bersaglieri a Sabaudia (LT). Tutti i punti sono noti per aver registrato criticità anche negli anni passati, tranne l’ultimo, nuovo ai monitoraggi.
Sempre in provincia di Latina, nel Lago di Fogliano, è risultato “fortemente inquinato” l’unico punto campionato: la foce del canale su Strada Litoranea 6260 (località Cicerchia a Latina), che – ad esclusione del 2021 e 2024 – risulta critico dal 2018.
Sul Lago di Fondi, di 2 punti campionati, 1 risulta ” fortemente inquinato”: il canale San Magno a Fondi (LT), peggiorato rispetto allo scorso anno quando era “entro i limiti”. Il secondo punto campionato, il canale San Vito a Monte San Biagio (LT), invece, è risultato “entro i limiti”, registrando un miglioramento (lo scorso “fortemente inquinato”).
Passando alla provincia di Viterbo, nel Lago di Bolsena, di 6 punti monitorati, 1 è risultato “inquinato” (la foce del fosso lungo viale Luigi Cadorna a Bolsena (VT), lo scorso anno “fortemente inquinato); 5 “entro i limiti di legge”: la foce del torrente nei pressi del parco giochi sul lungolago di Montefiascone (VT), il punto presso la spiaggia in fondo a Via Cava a Marta (VT), il lago fronte la foce del fosso Cannello in località La Grata a Gradoli (VT), il canale in località Prati Renari a San Lorenzo Nuovo (VT), confermando il trend positivo degli ultimi anni; e il lungolago all’altezza di Via Guglielmo Marconi 601° Marta (VT), campionato per il primo anno.
Sul Lago di Vico, di 2 punti campionati, sono risultati entrambi “entro i limiti” per la presenza di microrganismi di origine fecale, come gli anni passati: il lago nei pressi del ristorante “La Bella Venere” (località Scardenato a Caprarola (VT)) e un punto a 500 metri a sinistra di Punta del Lago a Ronciglione (VT).
Passando alla provincia di Roma, 3 punti campionati sul Lago di Bracciano, tutti risultano “entro i limiti”, confermando una assenza di criticità che prosegue dal 2023: il canale presso l’incrocio fra via della Rena e via San Pietro a Trevignano Romano (RM), la foce del fosso della Lobbra a Bracciano (RM) e il lungolago delle Muse presso la nautica, in località Vigna di Valle ad Anguillara (RM).
“Entro i limiti” i 2 punti campionati nel Lago Albano di Castelgandolfo presso via Spiaggia del lago 20 e in via dei Pescatori, nei pressi del Ninfeo Brigantino, a Castel Gandolfo (RM). Il primo punto, risultato “fortemente inquinato” nel 2023, ha mostrato un andamento altalenante negli anni precedenti. Il secondo, campionato dal 2019, è dal 2020 “entro i limiti di legge”.
In Ciociaria, il Lago di Canterno ha registrato giudizi “entro i limiti” per i 2 punti campionati: il lago presso il fosso del Diluvio e il lago a metà della sponda ovest a Ferentino (FR), confermando l’assenza di criticità dal 2016.
Come sempre negli ultimi anni, è positivo il resoconto in provincia di Rieti: nel Lago di Turano è “entro i limiti” l’unico punto monitorato a via del Lago 1 a Colle di Tora (RI), privo di criticità dal 2022.
Così come i 2 punti monitorati (a Petralla Salto e a Borgo San Pietro) nel Lago del Salto, risultati – come lo scorso anno – “entro i limiti”.
I dati sono stati presentati nella mattina di martedì 21 luglio, a Sabaudia (LT) in conferenza stampa presso il Belvedere di Sabaudia (Lago di Paola) con gli attivisti e le attiviste del Cigno Verde che hanno esposto uno striscione con scritto “CHE VERGOGNA” per puntare l’attenzione alla qualità dell’acqua sul lago pontino.
Non solo monitoraggi microbiologici, Legambiente, in occasione delle tappe nel Lazio della Goletta dei laghi è tornata a denunciare anche gli effetti della crisi climatica e della pressione dell’uomo sui bacini lacustri facendo tappa nei giorni scorsi ai laghi di Canterno, Fondi, Albano e Turano, per finire il 23 luglio con l’ultimo appuntamento regionale sul Lago di Vico. Grandi criticità sono emerse: come al lago Albano, dove secondo il report “Laghi sotto pressione” si sono persi oltre 45 milioni di metri cubi d’acqua, con un abbassamento del livello superiore a 6 metri (6,5 m a fine 2024 – inizio 2025) e una perdita di volume nelle falde di quantità ancor maggiori. Al Lago di Canterno l’associazione ha denunciato la fortissima eutrofizzazione del lago dove il fondale si sta sollevando di anno in anno, a causa di fanghi e sostanze limose che si depositano man mano e che provengono dallo sbocco del depuratore intercomunale di Fiuggi, Trivigliano e Torre Cajetani, innalzamento che ha dimezzato la portata d’acqua dell’invaso dove da anni, neanche i canadair antincendio riescono a rifornirsi per mancanza di fondale. Sul Lago di Fondi, dopo la proposta di contratto di Lago, l’associazione del Cigno Verde ha pubblicato i risultati delle analisi delle acque specifiche per il territorio dove, ogni anno, forti criticità emergono e tutte a causa di mancanza di depurazione ben nota alle istituzioni locali ma mai risolta. Legambiente ha fatto tappa nel Lazio anche sul Turano, dove la crisi climatica e il caldo lungo le coste sta moltiplicando le presenze giornaliere lungo le rive, in ambienti sani e incontaminati, messi a dura prova dalla pressione turistica mordi e fuggi e dove i piccoli comuni locali hanno bisogno di maggior forza e sostegno economico per gestire al meglio la magnifica porzione di territorio che custodiscono. Le tappe, organizzate con i circoli Legambiente di Fiuggi, valli del Salto e Turano, Appia Sud, intercomunale di Monte S.Biagio e Fondi, dopo il passaggio di Sabaudia si concluderanno sul Lago di Vico il 23 luglio, dove il circolo Lago di Vico, in collaborazione con la Riserva Regionale Lago, tornerà ad accendere l’attenzione sul principale problema del Lago di Vico: i livelli allarmanti di fosforo e la mancanza di ossigeno delle acque, causata dal massiccio uso di fertilizzanti chimici nell’agricoltura intensiva circostante.
Il monitoraggio scientifico.
I prelievi di Goletta dei Laghi sui laghi laziali sono stati realizzati tra il 7 e il 9 luglio 2026 da tecnici, volontarie e volontari di Legambiente Lazio. I campioni per le analisi microbiologiche sono stati prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che ha avuto luogo lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici – Enterococchi intestinali ed Escherichia coli – classificando come “inquinati” i campioni che superano i limiti di legge e come “fortemente inquinati” quelli che li superano di oltre il doppio, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale sulle acque di balneazione (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010). I monitoraggi di Goletta dei Laghi non vogliono sostituirsi ai controlli ufficiali e non certificano la balneabilità dei punti di campionamento, che vengono scelti in base al rischio potenziale di inquinamento, sulla base delle segnalazioni dei circoli di Legambiente e dei cittadini tramite il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi, torrenti, scarichi e piccoli canali rappresentano le principali vie di contaminazione batterica nei laghi, a causa di una depurazione insufficiente o di scarichi abusivi.
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010), i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 500 UFC (Unità Formanti Colonia) /100ml e/o Escherichia Coli > 1000 UFC/100ml
FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli >2000UFC/100ml


























