Motore, azione. La magia si ripete e piazzale Frigo, nel cuore del centro storico di Montefiascone, prende di nuovo vita. Centinaia di persone sotto il cielo della Tuscia per condividere l’emozione del grande schermo, del dibattito con l’autore e scrivere insieme un pezzo della storia culturale del lago di Bolsena.
La serata d’inizio del Ventennale dell’Est Film Festival ha visto la presenza del regista Alberto Palmiero e della sua opera prima Tienimi presente. “Sembra incredibile siano passati venti anni”, le parole del direttore Glauco Almonte.

Nel discorso che ha aperto la settimana montefiasconese, l’annuncio di un punto di svolta: “Tutto è iniziato in questa piazza ma sarà l’ultimo anno che EFF avrà questa forma. Soddisfatti di essere qui da venti anni ma anche amareggiati di come vanno certe cose, che ci spingono ad andare oltre. Vogliamo che questa sia una festa, una settimana dove possiamo riappropriaci di un ruolo, utile per spingere le persone intorno a noi un passo più in alto, verso il meglio”.
“Sono anni passati velocemente questi venti di Est Film Festival – così la sindaca di Montefiascone Giulia De Santis –. Questo evento è cresciuto, oggi abbraccia tutto il territorio del lago ma è partito da qui. Su queste vie, grazie a Est Film Festival, sono passati e hanno camminato figure di primo piano del cinema: registi, attori. Grazie a tutti voi per quello che avete fatto e continuerete a fare”.

Poi il buio e la proiezione sul grande, anzi grandissimo schermo di piazzale Frigo. Il silenzio di un pubblico numericamente e qualitativamente importante, il magnifico pubblico di Est Film Festival. Dopo la proiezione Fortunato Licandro, figura storica della direzione del Festival, e la new entry Giorgio Cantarini, hanno condotto l’intervista al regista Palmiero.
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La magia di piazzale Frigo è solo all’inizio. Il sipario dell’Est Film Festival è calato sulla prima trionfale serata, ma il grande cinema continua a illuminare le notti della Tuscia con un cartellone fitto di emozioni, grandi ospiti e storie tutte da vivere.
Martedì 21 luglio, alle ore 21:30, per il Concorso Lungometraggi, si entra nel vivo con “Un anno di scuola”, diretto da Laura Samani. Ci troviamo a Trieste, nel 2007: l’arrivo di Fred, una diciottenne svedese esuberante e magnetica, rompe gli equilibri di una classe composta da soli maschi, catalizzando l’attenzione e i batticuori di tre compagni in un racconto di formazione intenso e indimenticabile.
Mercoledì 22 luglio, sempre alle ore 21:30 per il Concorso Lungometraggi, spazio alle emozioni che sfiorano l’incredibile con “RIP”, firmato da Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis. Leonardo, un solitario autore di necrologi, vede la sua esistenza ordinaria completamente capovolta quando si ritrova a tu per tu con un eccentrico e bizzarro gruppo di fantasmi, tra cui spicca lo spettro di suo padre. Una commedia che gioca con l’aldilà per raccontarci, in fondo, la vita vera.
Giovedì 23 luglio, alle 21:30, il Concorso Lungometraggi propone risate e colpi di scena con “Ultimo schiaffo” di Matteo Oleotto. In un piccolo e quieto paesino di montagna, la misteriosa scomparsa di un cane si trasforma improvvisamente nell’occasione della vita per due fratelli, pronti a tutto pur di intascare una lauta ricompensa. Una disavventura esilarante che metterà a dura prova legami e furbizie.
Venerdì 24 luglio, alle ore 21:30, riflettori puntati su tensione e passioni con “Breve storia d’amore” di Ludovica Rampoldi. Un raffinato e implacabile intreccio di destini tra due coppie, innescato da una pericolosa relazione clandestina che scaverà a fondo nei sentimenti fino a una resa dei conti finale che lascerà il segno.
Sabato 25 luglio, alle ore 21:30, è il momento di una delle serate più attese dell’intero festival con gli Incontri Speciali. Protagonista assoluto il grande cinema italiano con la consegna dell’Arco di Platino a Claudio Amendola. A seguire, l’incontro ravvicinato con il pubblico, le parole del grande autore e attore, e la proiezione (ore 22:15) del suo primo film da regista “La mossa del pinguino”.
Domenica 26 luglio, alle ore 18:00 nella cornice della Cinema Gallery, per chi non vuole perdersi davvero nulla, l’appuntamento pomeridiano offre la replica imperdibile del documentario vincitore: “È giunta l’ora”, firmato a sei mani da Nicola Tella, Salvatore De Santis e Leandro Barichello.
Infine, domenica 26 luglio alle ore 21:30, si alza il sipario sulla Serata Finale che chiude questo ventennale da ricordare. La cerimonia di premiazione lascerà spazio alla musica e alla bellezza con l’esibizione dal vivo dell’orchestra della scuola media A. Manzoni. E per salutare il pubblico, prima dei titoli di coda definitivi su questa edizione, la proiezione (ore 22:15) di un capolavoro assoluto della cinematografia mondiale: “Il conformista” di Bernardo Bertolucci.
Tutte le informazioni sul sito ufficiale di EFF www.estfilmfestival.it e sulle pagine social.

























