Festeggiamo le donne nel Mondo

donne nel mondo

La Giornata Internazionale della Donna, comunemente chiamata “festa della donna”, ricorre l’8 Marzo di ogni anno, per ricordare sia le conquiste sociali, politiche e economiche delle donne, sia le violenze e le discriminazioni nei loro confronti. Allora spostiamoci dall’Italia e guardiamo un po’ più a est, verso l’Europa Orientale fino all’Asia, toccando poi le coste dell’Africa. Ci renderemo conto che qui, la donna non ha gli stessi riconoscimenti di una Occidentale e che spesso esse sono ignare del fatto che esista una festa a loro dedicata. Noi le vogliamo celebrare tutte.

In Ucraina, da un po’ di tempo ormai, vi sono gruppi di volontari che combattono contro i separatisti filorussi, e tra questi, in prima fila, vi sono molte donne, armate e coraggiose. Alcune sono state ferite sul campo, altre picchiate dai soldati nemici; ma sono ancora lì a combattere per la libertà e l’integrità territoriale del loro Paese. Non mollano.

In Pakistan, e in tante altre zone del Medio Oriente, ogni giorno almeno una donna viene sfregiata con l’acido. E il loro dolore probabilmente è doppio, in quanto quello sfregio sono costrette a nasconderlo sotto al velo o sotto i vestiti. I loro occhi però, gli unici scoperti, gridano aiuto.

In Indonesia una piccola amministrazione comunale, ha proposto di sottoporre dei test di verginità alle ragazze liceali;l’esito del test contribuirebbe all’ottenimento o meno del diploma. Ai maschi però nessun test sarebbe sottoposto.

In india da circa due anni migliaia di donne sono sottoposte a sterilizzazioni forzate per limitare il numero delle nascite e evitare il sovraffollamento del Paese. Ma le tecniche chirurgiche in India non sono delle migliori e molte donne stanno morendo. Si vive per mettere al mondo figli; il contrario è disumano.

In Etiopia del Sud, esiste un’usanza secondo la quale le donne migliori sarebbero quelle che meglio sopportano il dolore..delle frustate. Così, decine di donne si preparano per questo rito con dedizione, in quanto convinte culturalmente, che le frustate e il loro sopportarlo, siano il miglior metodo di giudizio. Una frusta non giudica; ferisce.

Infine, in Marocco vi sono delle donne conosciute come Porteadoras, ma comunemente chiamate donne-mulo. Trasportano fino a 80 kg di merci tra Melilla e il Marocco, caricandosele sulle spalle. I loro corpi pesano all’incirca la metà delle merci che portano in spalla.

Auguri a tutte le donne del mondo. Oggi e tutto l’ anno.

Nella Foto un disegno di Susana Khabbaz http://susanakhabbaz.com/it/pittrice/

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