Eurispes, con il Covid sempre più animali nelle case. Enpa: evitare abbandoni e politiche su randagismo

Il 40,2% degli italiani accoglie animali nella propria casa e la tendenza è di averne più di uno. Anche il Rapporto Italia Eurispes conferma che “mai come nell’ultimo anno gli animali domestici hanno arricchito le giornate degli italiani e in una realtà che non avremmo mai immaginato prima di poter vivere, sono stati i nostri animali domestici che hanno davvero fatto la differenza”.

“Nel 2020 l’Ente nazionale protezione animali ha trovato una casa a oltre 80 animali domestici al giorno – spiega Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa -. Non sorprende quindi vederne conferma in questi dati. La spiegazione è di carattere antropologico e culturale. Nel momento difficile che stiamo vivendo gli animali sono gli unici esseri viventi che non ci obbligano a tenere distanze o a pensare ai rischi. Con loro possiamo permetterci di dimenticare, per un po’, la pandemia. In generale, ci aiutano a vivere meglio. Si pensi, in particolare, agli anziani. Chi ha un cane lo porta fuori per la passeggiata, in questo modo fa attività fisica e socializza”. Anche per queste ragioni nel 2021 l’Enpa ha dato in adozione ben 29.630 animali domestici di cui 17.815 cani e 11.815 gatti.
Per l’Eurispes oltre la metà degli italiani, il 53,7%, decide di far sterilizzare il proprio animale domestico. In netto contrasto il 16,3% che afferma di non aver fatto ricorso alla sterilizzazione e di non volervi ricorrere mai e un 8,9% che giustifica la non sterilizzazione con l’alto costo dell’operazione. “Sterilizzazione e microchip sono l’arma più potente per combattere il randagismo servono immediatamente politiche più stringenti nelle zone che continuano ad essere fanalino di coda. Dall’analisi dei nostri dati Enpa mentre il problema del randagismo canino è più presente al Sud e nelle Isole quello felino è prevalente al Nord-est e al Nord-ovest.”.

La Protezione Animali nel 2020 ha microchippato 9.001 cani e 8.468 gatti e sterilizzato 8.608 cani (di cui 4.144 in rifugi, 2.675 randagi liberi, 1.789 di privati) e 26.260 gatti (di cui 21.973 felini di rifugi, colonie e oasi e 4.287 gatti di proprietà).

“In conclusione – afferma Carla Rocchi – siamo molto soddisfatti che ci sia più attenzione finalmente ai nostri amici a quattro zampe ma questo non è il momento per abbassare la guardia. Siamo in prossimità dell’estate e bisogna immediatamente iniziare a ricordare alle persone che l’abbandono non è mai un’opzione! Esistono tantissime reti di aiuti per chi non ce la fa. La stessa Enpa è impegnata ogni giorno sul territorio per assistere tantissime persone che hanno avuto problemi, spesso di natura economica legata alla pandemia. Complessivamente sono stati 75.084 gli animali aiutati dalle sedi Enpa. Chiedete aiuto, contattate le associazioni ma non abbandonate mai i vostri animali!”.

Ente nazionale protezione animali

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