Dipartimento di salute mentale della Asl Viterbo: assunti a tempo indeterminato 9 nuovi psichiatri

A termine di una procedura concorsuale autorizzata dalla Regione Lazio che, grazie al prezioso lavoro degli uffici preposti, si è svolta in tempi rapidissimi, presso il Dipartimento di salute mentale della Asl sono entrati in servizio 9 nuovi psichiatri, assunti a tempo indeterminato.

Questo incremento di professionisti ha consentito al Dsm di completare e di raggiungere il fabbisogno di dirigenti medici previsti in pianta organica, come stabilito dalla Regione, e di garantire a ognuna delle tre unità operative territoriali presenti nel dipartimento la presenza fissa e stabile di 8 psichiatri a cui se ne aggiungono altri 8 presso l’Spdc, il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura.

Il Dipartimento di salute mentale – spiega il direttore Cristiana Morera – è articolato in quattro unità operative complesse: 3 territoriali, coincidenti con i distretti sanitari aziendali, e una ospedaliera. È la organizzazione operativa dell’Azienda preposta, in primis, alla promozione e alla tutela della salute mentale della popolazione residente. Il superamento della grave carenza di risorse umane, avvenuto grazie all’espletamento del concorso fortemente voluto dalla direzione aziendale e dalla Regione stessa, con conseguente assunzione di 9 dirigenti medici, comporta il rafforzamento di tutti i nostri servizi e la ricollocazione tempestiva, al decrescere della condizione emergenziale correlata alla pandemia SARS-CoV-2, dell’Spdc nel presidio ospedaliero centrale di Viterbo. Questo comporterà un incremento dei posti letto e la ridefinizione dell’assetto organizzativo, anche attraverso il continuo reclutamento in atto di personale non medico. Tutti elementi di forte propulsività il cui obiettivo è supportare il cambiamento già in corso dei modelli organizzativi che saranno, sempre più, orientati al potenziamento di un’offerta di salute adeguata ai bisogni specifici che emergono nella nostra provincia”.

ll Dsm opera all’interno di un modello strutturale integrato in rete con le varie articolazioni operative aziendali (Cure primarie, Psicologia, Dipendenze, Neuropsichiatria infantile, Disabile adulto, Servizio sociale), con i medici di medicina generale, con le Amministrazioni locali, con gli istituti scolastici e con le strutture di ricovero e di riabilitazione accreditate. Una rete che consente di lavorare e di costruire i Progetti Individuali di salute (Pris): il nuovo strumento organizzativo, sperimentalmente introdotto nella Asl di Viterbo dopo un attento studio, per un approccio realmente sistemico che superi modalità di lavoro di tipo specialistico non integrate.

“L’approccio multisciplinare e multiprofessionale nella definizione dei Progetti Individuali di salute – aggiunge Cristiana Morera – ha come obiettivo il miglioramento dello stato di salute della persona, dalla prevenzione della patologia psichiatrica all’intercettazione del caso, fino alla conclusione dell’iter clinico, diagnostico terapeutico e socio-assistenziale. L’obiettivo è quello di promuovere interventi basati sull’unitarietà di approccio, centrati sul benessere della persona e orientati a una migliore organizzazione dei servizi e a una piena responsabilizzazione degli attori, considerando come centrali i fattori di  proattività, prossimità, accessibilità, appropriatezza e sicurezza delle cure da perseguire attraverso la massima integrazione di tutta la filiera professionale e il massimo impulso al contributo dei cittadini alla formazione delle decisioni che riguardano la salute mentale”.

La salute mentale è da sempre all’attenzione dei piani operativi della Asl di Viterbo – conclude il direttore generale, Daniela Donetti – che ha individuato nella rete aziendale il modello e lo strumento organizzativo che permette, attraverso la costruzione di percorsi integrati, di porre al centro il paziente con i suoi bisogni di salute, orientando l’operato dei professionisti. Lavorare insieme, unire saperi ed esperienze, in un approccio multidisciplinare e multiprofessionale, rappresenta l’elemento portante dei programmi di prevenzione e di cura. Il robusto rafforzamento dell’équipe psichiatrica all’interno del Dipartimento era atteso da anni. Proprio oggi, intendo ringraziare i professionisti già presenti in azienda, che, anche in una situazione di oggettiva difficoltà, hanno sempre garantito la piena operatività di tutte le varie articolazioni dipartimentali, compresi i numerosi ambulatori periferici. Con l’entrata in servizio di nuovi psichiatri, sarà ora possibile attuare pienamente il modello che, insieme, abbiamo costruito ed esercitare oltre alla funzione di cura della malattia mentale anche quella di prevenzione, attraverso iniziative specifiche volte a promuovere la salute mentale e a integrare tutti gli attori che, con i professionisti aziendali, intendono perseguire lo stesso obiettivo”.

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