Venerdì 19 dicembre 2025, l’Istituto Universitario IPU di Montefiascone ha aperto ufficialmente le porte al nuovo anno accademico 2025/2026 con un evento ricco di significato e spunti di riflessione. Presentato e coordinato dal Prof. Massimiliano Nisati, Officiale della Segreteria e Coordinatore dell’Area Didattica, l’evento ha visto la partecipazione di numerose autorità e personalità di spicco del mondo accademico, istituzionale e religioso.
Il saluto alle platee è stato introdotto dalle lettere di saluto delle autorità, tra cui S.E.R. Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo, che ha espresso parole di speranza e di incoraggiamento per il cammino di studi e formazione che si è aperto. Successivamente il Consigliere comunale con delega ai rapporti con le università, alle politiche europee e al centro storico del Comune di Montefiascone, Dott. Michele Sances, ha portato il suo contributo di sostegno all’istituzione, seguito dal Prefetto della città di Viterbo, Dott. Sergio Pomponio, dall’Onorevole Maurizio Gasparri, in collegamento dal Senato della Repubblica, che ha sottolineato l’importanza dell’università come spazio di dialogo e crescita civile e dal Vice Presidente del Consiglio Regionale, Dott. Enrico Panunzi.
Il Direttore dell’IPU, Prof. Mario Dondi, ha infine presentato la sua relazione annuale, offrendo uno sguardo sulla crescita e le sfide dell’Ateneo.
Il momento clou della giornata è stato senza dubbio la lectio magistralis del Prof. Paolo Benanti, uno dei più autorevoli esperti di etica e tecnologia, intitolata “Oltre l’Algoritmo, Dentro l’Umano. Un viaggio tra educazione, etica e sapere nell’era dell’Intelligenza Artificiale”. Con grande coinvolgimento, il Prof. Benanti ha approfondito il binomio “etica e tecnologia”, sottolineando come l’educazione superiore abbia un ruolo centrale nel plasmare un rapporto equilibrato tra progresso tecnologico e valori umani fondamentali. La sua riflessione si è concentrata sull’importanza di considerare l’uomo non come un semplice insieme di dati o algoritmi, ma come un soggetto dotato di storia, vocazione e dignità.
A fare da discussant alla lectio, il Prof. Markus Krienke ha evidenziato come il linguaggio possa collocare la tecnologia al centro dell’uomo, favorendo una riflessione sulla relazione tra linguaggio, etica e sviluppo tecnologico. La discussione ha arricchito il dibattito, portando alla luce le sfide e le responsabilità di chi opera nel campo dell’innovazione e dell’educazione.
L’evento si è concluso con la proclamazione dell’apertura ufficiale dell’anno accademico da parte del Prof. Antonio Dellagiulia, Decano della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana di Roma. Citando Papa Leone XIV, il Prof. Dellagiulia ha ricordato come “educare è un atto di speranza e una passione che si rinnova perché manifesta la promessa che vediamo nel futuro dell’umanità”. Ha sottolineato che l’educazione non è semplicemente trasmissione di conoscenze, ma un processo di promesse di fiducia, giustizia, misericordia e verità, un compito d’amore che si tramanda di generazione in generazione. Ricordando che ogni uomo è capace della verità, ma che il cammino verso di essa è più sostenibile con l’aiuto dell’altro, il Prof. Dellagiulia ha ribadito che “la verità si ricerca in comunità, perché una persona non è un profilo di competenze o un algoritmo prevedibile, ma un volto, una storia, una vocazione”.
L’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026 dell’IPU di Montefiascone si è così configurata come un momento di grande significato, un’occasione per riflettere sul ruolo dell’università nel mondo contemporaneo, tra progresso tecnologico e responsabilità etica, e sulla necessità di educare con speranza e amore, per costruire un futuro più giusto e umano.


























