La dieta del dopo feste: come tornare in equilibrio

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Se ci guardiamo intorno, in casa ancora girano gli avanzi: panettoni, pandori, torroni, che soprattutto i supermercati e i negozi di dolciumi, vendono applicando una  quantità di prodotti sottocosto. Ed ecco i bei consueti 3×2, per andare a smaltire una merce legata strettamente al periodo delle feste.

Di sgarri se ne fanno tanti , ma a gennaio inoltrato è giunta l’ora di rimettersi in pista dopo gli eccessi di Natale e Capodanno senza fare i classici errori che potrebbero compromettere la salute fisica e mentale. Qual’è il comportamento migliore?

Dopo giorni di orari irregolari e pasti abbondanti, il corpo ha bisogno soprattutto di struttura. Non di regole nuove, ma di ritrovare un ritmo familiare che dia sicurezza metabolica e mentale.Tornare a colazione, pranzo e cena, senza salti, aiuta a stabilizzare la glicemia, ridurre la fame nervosa e rimettere ordine nei segnali di fame e sazietà. Mangiare regolarmente è più efficace che mangiare poco.

Nei giorni post-feste funziona la semplicità: verdure, legumi, cereali, proteine leggere, grassi buoni in quantità moderate. Semplificare alleggerisce la digestione senza innescare la logica della privazione.

Mangiare lentamente, senza distrazioni, aiuta a ristabilire questo dialogo interno senza forzature. Ma eliminare il piacere è uno degli errori più comuni del post-feste.
Il piacere, se integrato, stabilizza la relazione con il cibo e riduce il rischio di rigidità e compensazioni future.

Cercare soluzioni rapide — digiuni, detox drastici, eliminazioni improvvise — non accelera questo processo, ma spesso lo ostacola, aumentando lo stress ormonale e rendendo più instabile la relazione con il cibo. È invece la continuità a fare la differenza: pasti semplici, orari regolari, movimento quotidiano e sonno adeguato permettono all’organismo di autoregolarsi in modo naturale.

Tornare a una quotidianità più sobria, anche senza rigidità, è spesso sufficiente per ristabilire l’equilibrio senza interventi drastici. Per quest’ultimi c’è bisogno di consultare la nutrizionista.

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