Corso di cucina antispreco? Le lezioni si pagano col baratto

baratto

In periodo di crisi torna in auge una forma antichissima di scambio: il baratto, un metodo ingegnoso anticrisi che ormai ha preso piede anche nella Tuscia. Il baratto vede protagonisti dello scambio soprattutto beni materiali come vestiti, scarpe, accessori e generi alimentari.

Ultimamente sta dilagando un’altra forma particolare di baratto che consiste nello scambio di generi alimentari o altri oggetti con la possibilità di partecipare a corsi senza pagare in denaro il costo delle lezioni: i partecipanti pagano portando generi alimentari e altri prodotti richiesti dagli organizzatori. Quindi se nel tempo si sono accumulate cose che non servono più sembra il momento giusto per tirarle fuori e barattarle per imparare qualcosa di utile. 

E proprio da questo concetto nascono gli appuntamenti promossi dall’associazione Donna Dignità di Fabrica di Roma. L’associazione è composta da un gruppo di donne che hanno fatto del baratto il proprio concept per diffondere nel territorio l’idea di un diverso approccio al consumo.

Da venerdì 16 gennaio alle 9.00 presso la sede dell’associazione Fabrica delle Donne di Fabrica di Roma in via Paolo Monfeli 3 si raccolgono le adesioni al corso Donna Dignità ha promosso un corso di quattro ore sulle abitudini in cucina. Il corso vuole offrire ai partecipanti consigli e ricette per seguire una dieta sana con l’utilizzo di tutto ciò che si ha in cucina senza inutili sprechi. I partecipanti potranno pagare il corso portando generi alimentari come pasta, farina, zucchero, olio e legumi.

Oltre ai corsi, Donna Digntà promuove periodicamente incontri dove si barattano scarpe, vestiti e indumenti con ogni genere di prodotti alimentari. L’Associazione organizza gli appuntamenti per venire incontro alle persone, per fronteggiare la crisi aiutandosi a vicenda. Gli incontri sono ormai un’abitudine anche perché sono occasione di confronto e dialogo tra i partecipanti. 

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI