Botti di fine anno: usare solo quelli garantiti

botti

Se chiedi a un bambino o a un adulto quale immagine rappresenta per lui l’ultimo giorno dell’anno, la risposta è univoca, priva di il gap generazionale: i botti, i fuochi di artificio. In molti comuni quest’anno ne è stato fatto divieto.. Rappresentano l’immagine di una festa che saluta l’anno nuovo con il  rumore, fatto dal tiro di petardi, che però  ha un suo rovescio della medaglia con il verificarsi di incidenti, anche mortali resi da “botti” illegali. I

n questi giorni ci sono stati sequestri considerevoli in diverse parti d’Italia. Come sempre, il comando provinciale dei carabinieri di Viterbo promuove una campagna di sensibilizzazione rivolta soprattutto ai giovani, per educarli al corretto uso dei fuochi pirotecnici legali e scoraggiare l’acquisto dei pericolosissimi fuochi illegali, che spesso provocano tante vittime, specie nei giovani di età compresa tra gli 11 e i 14 anni. I giochi pirotecnici autorizzati e in  vendita devono riportare sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso. Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati tutti, purché almeno quattordicenni. Se il gioco pirotecnico è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito. Alcuni giochi, anche se non vietati, sono comunque molto pericolosi e possono causare, se non usati in modo corretto, gravi danni a persone e cose.

I prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V categoria (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d’artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d’armi o nulla osta, sempre comunque con l’obbligo di denuncia alle forze dell’ordine, ma non possono essere accesi senza licenza. È  assolutamente vietato vendere e acquistare prodotti clandestini. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l’acquirente. Nei casi dubbi, prima di acquistare il prodotto è bene rivolgersi ai carabinieri, telefonando al 112. Festeggiare Capodanno sì, ma senza gli eccessi e i pericoli di botti e fuochi d’artificio, con un un appello alla sensibilità di tutti i viterbesi  per tutelare il benessere e la salute delle persone e degli animali, perché anche loro si spaventano molto sino a rischiare l’infarto.La Pirotecnica Morsani, azienda reatina con  oltre 130 anni di attività leader nel settore, raccomanda sempre di puntare all’acquisto di prodotti certificati evitando le cineserie, sicuramente più economiche ma prive di norme di sicurezza per il consumatore. Buon Capodanno momento di festa e tradizione per tutti.

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