Avventure in famiglia. Più balli e più risparmi sulla bolletta della luce

di Arnaldo Sassi

Avventure in famiglia

Barbara era appena andata al cancello del giardino, aveva aperto la cassetta della posta e aveva trovato una busta indirizzata al marito. Senza neanche aprirla aveva già capito di cosa si trattasse: la fatidica bolletta della corrente elettrica. Senza aprirla, ma con il cuore sospeso, tornò in casa e la consegnò ad Antonio.

“C’ad’è?” chiese l’uomo che nel frattempo stava guardando un vecchio album di fotografie.

“’Ndovina!” rispose la moglie. “Nu’ la vedi la busta? Ad’è la bolletta de la luce…”.

“Ahiaaa!!!!” esclamò subito Antonio. “Oggi ‘r mar de panza ariva de prima mattina. La apro io o la apri tu?”.

“Aprila tu che ad’è meijo” ribatté Barbara. “Io rischio de pijamme ‘no sturbo…”.

Antonio si fece coraggio e aprì la busta. Lesse il contenuto dei due fogli che conteneva e non seppe trattenersi: “Li mortacci!!! Questi ce vonno vedé proprio ‘n mutanne…”.

“Quant’è?” chiese Barbara con un filo di voce.

“Lassa perde – replicò Antonio – che sennò te senti male deppiù. Pe’ pagalla toccherà rinuncià a quarc’antra cosa. Magari toccherà da magnà ‘n po’ de meno. Oppuro fa a meno de quarche sfizietto. Ma così se campa proprio male…”.

“Toccherebbe de trovà quarche rimedio…”  sussurrò Barbara lambiccandosi il cervello.

“Sì – incalzò Antonio – ‘r rimedio c’è: spegne ‘r frigorifero e ‘r congelatore, lavà li piatti a mano co’ l’acqua fredda, nun guardà più la televisione e comprasse ‘no scatolone de candele…”.

Barbara non si scoraggiò. E tirò fuori la sua rivista preferita, mostrandola al marito. “Però – attaccò – se potrebbe fa’ come ha fatto ‘sta discoteca de Glasgow. Dice che loro hanno ‘nventato ‘n marchingegno che je fa risparmià ‘n sacco de corente…”.

Antonio si incuriosì subito. E chiese: “E c’ad’è ‘sto marchingegno? Come se chiama?”.

“C’ha un nome difficile” rispose Barbara. “Mo te lo leggo. Se chiama Bodyheat…”.

“Vabbé – insistette Antonio – e come funziona?”.

Barbara si mise seduta e cominciò a scorrere la rivista che aveva in mano. “Allora – attaccò – funziona come l’impianti de condizzionamento de le discoteche. Quelli che fanno? Butteno fori l’aria calla perché la gente, quanno balla a tutta manetta, genera calore. E ‘nvece ‘sto marchingegno se pijia ‘r calore provocato da quelli che balleno e lo ribbutta nel locale pe’ riscallallo”.

“Hai capito, che paraculi!” commentò Antonio. “E chi ad’è che c’ha avuto ‘st’idea?”.

“De preciso nu’ lo so” rispose Barbara. “Dovrebbe esse ‘n azzienda inglese. Però ‘r giornale dice che ‘sto sistema pò generà dai 250 ai 600 watt de corente. ‘Nsomma, più la musica ad’è sverta, più la ggente se aggita, e più quelli risparambieno. Hai Capito?”.

Antonio si prese una pausa di riflessione. “Beh, ‘sto sistema, si veramente funziona, toccherebbe da usallo ‘n po’ dapertutto…”.

Barbara continuò a scorrere la rivista. “E ‘nfatti l’amministratore delegato de ‘st’azzienda ha detto che si ‘sto marchingegno funzionerà bene, loro so ‘ntenzionati a portallo puro da antre parti: in Scozia, in Inghilterra e puro in tutta Europa”.

“Sarebbe bello – commentò Antonio – ma casa nostra nun ad’è mica ‘na discoteca…”.

“Però – riprese Barbara – se potrebbero organizzà ‘n ber po’ de veijoni a casa nostra, co’ ‘n sacco de ggente. E fa’ ballà a tutti ‘r twist, ‘r rock and roll, la samba. ‘Nsomma, tutti balli sverti. Sai quanto se potrebbe risparambià su la corente?”.

“Sì – concluse Antonio – e poi quello che risparambiamo su la corente lo annaremo a dà ar fisioterapista…”.

 

Sinossi

“Avventure in città” era uno storico appuntamento quotidiano della Cronaca di Roma del Messaggero del secolo scorso, scritto da Giancarlo Del Re, giornalista del quotidiano romano, ma anche scrittore, umorista, sceneggiatore, paroliere e creatore di serie televisive.

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Arnaldo Sassi, che con Del Re ha lavorato durante la sua permanenza romana dal 1979 al 1991, ha voluto riprendere a modo suo questa rubrica per rendere omaggio all’amico e collega e per rinverdire il ricordo di una delle più seguite rassegne giornalistiche pubblicate all’epoca dal Messaggero.

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