Vincenzo Ceniti: “Ecco come si annunciava Viterbo grazie al Touring Club”

Vi presento la foto di un raro cartello stradale che indica Viterbo ritrovato nei dintorni di ponte dell’Elce sulla Cassia all’ingresso sud della città. Come si vede riporta lateralmente le sigle del TCI (Touring Club Italiano) e dell’ENIT (Ente Nazionale Italiano del Turismo) e al centro un vecchio logo del Touring. Le piastrine catarifrangenti che delimitano le lettere servivano ad agevolare la lettura di notte con l’abbaglio dei fari delle auto. La collaborazione fra i due organismi iniziò nel 1920 all’indomani della istituzione dell’ENIT avvenuta nel 1919 (allora Ente Nazionale Industrie Turistiche) . Nel suo consiglio di amministrazione c’era anche in quegli anni un rappresentante del Touring Club. Va ricordato che dal 1897 al 1974 il Touring realizzò in tutta Italia migliaia di cartelli turistici.
Ho motivo di credere che questo di Viterbo risalga agli anni compresi tra il 1927 e il 1940, quando la città, divenuta capoluogo di provincia, conobbe un consistente risveglio urbanistico ed economico che favorì la costruzione di numerosi edifici come il palazzo della ex Gil (via Tommaso Carletti), il palazzo della Camera di Commercio (via F.lli Rosselli), il palazzo delle Poste (via Filippo Ascenzi), la Banca d’Italia e il Genio Civile (via Marconi), il Campo sportivo (oggi stadio E. Rocchi), l’Istituto Costanzo Ciano (oggi Palo Savi), la Scuola Principe di Napoli (detta Scuole rosse) ed altri palazzi. Il Touring cessò l’attività dell’Ufficio tecnico Segnalazioni Stradali nel 1974.
Vincenzo Ceniti Console Touring Aprile 2020

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