Una Viterbese sciupona abdica in Coppa Italia al primo appuntamento

di Claudio Petricca

VITERBESE (3-5-2): Maraolo; Milillo, Atanasov (1’s.t. Zanoli), Ricci; Bianchi (30’s.t. Errico), Antezza, Sibilia, Besea (36’s.t. Bensaja), Urso (9’s.t. Simonelli); Culina, Volpe (9’s.t. Tounkara).
A disposizione: Pini, Vitali, Corinti, Svidercoschi, Pacilli, Molinaro.
Allenatore: Giovanni Lopez
TERAMO (4-3-3): Lewandowski; Florio, Cancellotti, Iotti, Gega (12’s.t. Tentardini); Santoro, Lasik, Costa Ferreira; Birligea (12’s.t. Minelli), Cianci, Martignago.
A disposizione: Valentini, Marini, Sabatini, Sciarretta, Ragozzo.
Allenatore: Bruno Tedino
Arbitro: Michele Delrio di Reggio Emilia
1° assistente: Marco Toce di Firenze
2° assistente: Costin Del Santo Spataro di Siena
Marcatori: 22’ p.t. Cancellotti
NOTE: Terreno in buone condizioni, spettatori 1000 circa
Calci d’angolo: 7-5 per la Viterbese. Ammoniti: Maraolo, Antezza, Bianchi, Tounkara, Costa Ferreira. Recupero: 0’+5’.

VITERBO – Dispiace lasciare al primo ostacolo il cammino in coppa Italia, quel trofeo che campeggia con la coccarda tricolore sul petto delle maglie gialloblù ma il verdetto finale è stato molto amaro. La squadra di Lopez è comunque uscita a testa alta, disputando una buona partita e pagando con un prezzo salatissimo le tante palle gol create e non concretizzate. Decide un gol viziato da un evidente fallo di mano e non visto dalla terna e questo episodio rende ancora più amara la serata. Lopez ha utilizzato diversi giocatori che finora avevano trovato poco spazio e nel complesso l’undici schierato non ha deluso al cospetto di un avversario in chiara crescita anche in campionato e che ha dimostrato il proprio valore. “Il risultato della gara poi andrà analizzato – esordisce Giovanni Lopez – ma lo scopo era quello di far giocare chi aveva giocato meno, proseguire un percorso di chi stava giocando e poi di non farci male e infine quello di passare il turno. Abbiamo creato cinque palle gol nitide e tra oggi e domenica ne abbiamo create sette-otto, non riusciamo a metterla dentro ma rimaniamo sempre la squadra che ha segnato di più e con il migliore attacco. E’ un momento che la palla non entra, ad un certo punto l’abbiamo tirata fuori noi, abbiamo visto dei giovani in difficoltà il primo tempo e molto meglio nella ripresa. Abbiamo fatto una prova più che decorosa e se c’era una squadra che meritata la qualificazione credo eravamo noi, è un momento così, diciamo che non siamo fortunati. Nella ripresa ci siamo messi con la difesa a quattro e siamo andati meglio soprattutto giocando con tanti giovani che avevano più certezze. Peccato perché tra molte difficoltà molte occasioni le abbiamo create ma è un momento che non va. Lavoreremo su questo modulo, è un sistema di gioco che ho riproposto qui lo scorso anno e che a me piace molto, in alcuni ruoli manca qualcosa ma questo è un discorso che faremo più in là.

ph Max Luz

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