Juppiter arriva a Finisterre. Si conclude il “Viaggio alla Fine del Mondo”

Juppiter arriva a Finisterre

Si è concluso a Finisterre, l’antica “Fine del Mondo” affacciata sull’Oceano Atlantico, il cammino della carovana di Juppiter. Dopo aver raggiunto Santiago de Compostela, ragazzi con disabilità, adolescenti, educatori e comunicatori guidati da Salvatore Regoli hanno percorso gli ultimi chilometri fino al promontorio che per secoli ha rappresentato il limite del mondo conosciuto, portando a compimento una grande avventura.

I ragazzi hanno percorso insieme gli ultimi sentieri verso il faro di Finisterre e infine hanno fatto il bagno nelle acque dell’oceano Atlantico. Il Direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi ha percorso insieme alla carovana gli ultimi chilometri del viaggio.

“Incontrare i ragazzi della Carovana di Juppiter a Finisterre è stato emozionante – ha detto Bianconi -. Ho visto nei loro occhi la bellezza di una comunità che cammina insieme. Questa esperienza dimostra che la crescita individuale passa dalla relazione con il prossimo. Progetti come questi sono importanti perché mettono al centro la persona, le relazioni e il benessere. A tutti i ragazzi e agli educatori va il mio ringraziamento per il loro lavoro”.

In questi giorni la carovana ha attraversato Francia e Spagna, camminando lungo il Cammino Francese fino a Santiago de Compostela e poi verso Finisterre. Ogni giornata è stata dedicata a un valore: l’amicizia, l’adolescenza, il silenzio, l’incontro, la speranza. Un percorso fatto di passi, ma soprattutto di relazioni, che ha visto i ragazzi confrontarsi con la fatica, con la bellezza della natura e con la possibilità di guardare dentro se stessi.

Indimenticabili gli incontri che hanno scandito il viaggio: dal Café Joyeux di Bordeaux, al rito della lavanda dei piedi nell’antico Hospital de San Nicolás, fino alla Cruz de Hierro, alla camminata notturna dei Lampadieri verso Santiago, all’abbraccio con i ragazzi di Exodus e ai momenti condivisi con le istituzioni italiane e spagnole. Un percorso impreziosito anche dalla lettera che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto indirizzare a Salvatore Regoli in occasione dell’arrivo della carovana a Santiago de Compostela.

Fondamentale, per tutta la durata del viaggio, il sostegno di quanti hanno reso possibile questa esperienza: la Polizia di Stato, che ha garantito la sicurezza della carovana anche grazie alla Lamborghini Urus con personale specializzato e un medico a bordo; Audi L’Automobile Roma con i mezzi messi a disposizione; l’ANAI, che ha accompagnato l’intero percorso con i propri volontari, insieme a tutte le comunità, le istituzioni e le persone incontrate lungo il Cammino; Sport e Comunità con il presidente Claudio Ciampi.

“La nostra carovana è finita, ma noi siamo già pronti a ripartire – dice in conclusione il presidente di Juppiter, Salvatore Regoli -. Siamo arrivati alla fine del mondo e l’abbiamo fatto insieme, con le nostre fragilità che sommate le une alle altre hanno reso il cammino meraviglioso. La speranza e la fiducia nei giovani sono e restano il motore di Juppiter”.

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