Un punto d’oro per la Viterbese a Foggia. Finisce 1 a 1, con tante polemiche

Di Valentino Cesarini

Foggia e Viterbese non si fanno male e si accontentano di un punto a testa. Allo Zaccheria finisce 1 a 1 grazie al rigore trasformato da Rocca al 41’ della prima frazione e pareggio al 3’ della ripresa di Federico Baschirotto (nella foto in basso). Un punto che avvicina la truppa di Taurino alla salvezza.
Marchionni deve rinunciare a ben sei giocatori, di cui due fermati dal giudice sportivo, ma recupera il bomber Curcio che parte dalla panchina. Confermato il 3-5-2. Sull’altra sponda 4-3-3 per Taurino che si affida al tridente offensivo composto da Tounkara con ai lati Bezziccheri e Murilo.
Gara a ritmi non altissimi e di azioni degne di cronaca non ne arrivano. Si gioca soprattutto a centrocampo, con i due portieri praticamente inoperosi. Quando il primo tempo sembrava incanalato sul punteggio di 0 a 0, il Foggia al minuto 40’ ottiene un calcio di rigore. Presunto tocco di Camilleri su Dell’Agnello che cade a terra e per il signor Arena è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Rocca che spiazza Daga e porta in vantaggio i satanelli. Pochi secondi dopo, con la Viterbese che accusa il goal di svantaggio, D’Andrea sfiora il raddoppio con una sforbiciata che termina fuori di poco.
Ripresa che si apre con la Viterbese che trova immediatamente il pareggio. Cross dalla sinistra di Bianchi, Baschirotto svetta più in alto di tutti e trova il goal dell’1 a 1. Iniziano i cambi dei due mister, si arriva al 71’ quando Galeotafiore tocca con una mano nella propria area ma il direttore lascia correre. Curcio, al rientro dall’infortunio, prima impegna Daga, poi serve Balde che colpisce una traversa a dieci minuti dal termine. Nel finale si scaldano gli animi e a farne le spese è il tecnico locale Marchionni.

 

Foto di Massimo Luziatelli

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