Nuova iniziativa del Comitato Viterbo Insieme che propone l’incontro con un’ospite di rilievo per tenere vivo il dibattito sulla situazione geopolitica attuale, incentivare il dibattito civico e il pensiero critico nella nostra città. Per questo primo appuntamento del 2026 del ciclo di eventi Traiettorie, è in programma un’occasione di dialogo e di confrontoi con Elena Basile, ex ambasciatrice e scrittrice acuta del nostro tempo, da poco in libreria con il suo nuovo libro “Approdo per noi naufraghi”.
Laureata in Scienze politiche a Napoli, nel 1985 inizia la carriera diplomatica che la porterà in giro per il mondo, dal Canada al Madagascar, raggiungendo incarichi di rilevanza apicale.
Dal 2013 al 2021 rappresenta l’Italia come ambasciatrice, a Stoccolma e poi a Bruxelles, essendo la prima donna a guidare la rappresentanza diplomatica belga.
Oltre all’attività diplomatica si dedica con successo alla letteratura, con all’attivo cinque libri di narrativa. Scrive inoltre regolarmente su Il Fatto quotidiano, La Fionda e altri quotidiani sia cartacei sia online.
Elena Basile è stata in questi ultimi anni una delle voci più critiche della politica estera NATO e ha denunciato con coraggio i crimini commessi nella striscia di Gaza e nei territori palestinesi occupati.
Una voce importante, uno sguardo indipendente e libero sulle tragiche vicissitudini dei nostri giorni.
L’ultimo lavoro, “Approdo per noi naufraghi – Come costruire la pace” vede la luce nell’ottobre 2025, quando l’autrice tenta di delineare una direzione da seguire per contrastare la tragica barbarie che si sta sempre più affermando nel mondo, ripartendo dalla cooperazione, dalla solidarietà e dalla diplomazia, perché un’Europa diversa possa ritrovare il suo posto.
La presentazione, moderata da Serena D’Orazi presidente della Casa Editrice Serena, sarà intervallata dalle note di “Naufraghi”, brano composto di recente da Andrea Roncolini che ne spiega il significato: “Il tema dei naufraghi è una metafora molto forte perché chi ha preso coscienza in questo periodo sente di aver perso ogni punto di riferimento, e, senza bussola, abbandonato in lidi estranei, deve ritrovare un orizzonte di
senso. Elena Basile parla di ripartire dai valori umanistici e dai principi delle costituzioni democratiche attraverso una riforma radicale della società – aggiunge il musicista viterbese -, per riprendere in mano quei meccanismi che sono stati traditi dall’Unione Europea e dai nostri governanti. L’ex ambasciatrice, grazie alla sua esperienza personale e alle sue analisi, ci permette di entrare in profondità in questi temi e in queste prospettive. Per una sincronicità per me sorprendente, la canzone condivide con il libro lo stesso vocabolario,
laddove io cerco di sottolineare i miei strumenti di lotta: il risveglio individuale, la spinta alla consapevolezza umana, politica e sociale attraverso la messa in servizio del talento unico di ognuno di noi”.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

























