Un dattiloscritto riemerso dai fascicoli del fondo Gabinetto della Prefettura: l’Archivio di Stato di Viterbo ricorda la festa della Liberazione

Un dattiloscritto riemerso dai fascicoli del fondo Gabinetto della Prefettura è il documento che l’Archivio di Stato di Viterbo vuole mostrare in occasione della festa della Liberazione.
Si tratta di una preziosa relazione redatta nell’agosto 1944 da Remo Saliola, comandante della banda partigiana “Colleoni” operante nella zona Nord della provincia di Viterbo, a Celleno.
“Se ne pubblica qualche pagina, ma vi aspettiamo in Archivio di Stato per la consultazione integrale: è un documento straordinario che ricostruisce i trascorsi antifascisti e la clandestinità del suo comandante, le circostanze della formazione della banda partigiana, le molte azioni armate e di sabotaggio svolte sul territorio, i nomi degli appartenenti, i contatti stretti tra la formazione partigiana e noti esponenti partigiani locali quali ad esempio l’avvocato Achille Battaglia o con del Partito d’Azione della Capitale.
Una fonte privilegiata per lo studio della Resistenza viterbese, fenomeno su cui c’è ancora molto da dire.
Non furono infatti pochi i partigiani viterbesi che rischiarono o ci rimisero la vita per la causa della libertà. Accanto ai nomi più noti, tra i quali ricordiamo tra tutti il professor Mariano Buratti, vi furono tanti semplici cittadini che fiancheggiarono, supportarono nella quotidianità e nascosero partigiani e patrioti e che vanno perciò ascritti a pieno titolo alla schiera dei patrioti della Lotta di liberazione.Potrebbe essere un'immagine raffigurante ‎matrice di biglietti e ‎il seguente testo "‎Data ritengo relasione per quanto riguarda ra prenessa Reyubbli quella doyo del sottomsi alle Tolli ศ 1s0r1= ministrasione delle temto compagni stati Confino fino lusinghe valsero fece (nei veri perioui guando accetted 2 allettenti opoe quando 1919 della Croce BLanca. esyonente della CaweTa disclplinato sempre,per dopo த c0slal sologlimento rembbli Luglio condizioni deter= propaganda antifascista. که Mussolini intensiflc oA delltitalia,in che patrioti novessero Der la liberazione della patria.Presi cosi Contatto intendeveno degli alleati, dessero loro per rendere 1's nostro popolo I943 pur dolla criminale dolla fui anoor pid intensifi BRUNO G.l.R. della BALDDAZZI. 'EVY.ACHILLE altri.‎"‎‎
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