Un appuntamento che unisce fede, storia e identità collettiva. Domenica 26 aprile, alle ore 19, Capodimonte celebrerà la tradizionale Processione con la Sacra immagine della Madonna delle Grazie, Protettrice del paese, con partenza dalla Chiesa Parrocchiale in Piazza della Rocca.
Il corteo religioso attraverserà le principali vie del centro storico – da Via dell’Orologio a Via A. Caro, da Via Marconi a Via San Sebastiano, proseguendo per Via Marco Polo, Via Roma, La Piaja, Via B. Cesetti, Piazza Umberto I e il Pontoncello – per poi fare ritorno alla Chiesa Parrocchiale. Alla celebrazione prenderanno parte le Autorità locali e i Sindaci dei comuni limitrofi, a conferma del valore istituzionale e territoriale dell’evento.
La giornata sarà preceduta, a partire dalle ore 15, dalla realizzazione delle tradizionali infiorate artistiche lungo l’intero percorso della processione. Un momento di partecipazione collettiva che coinvolge direttamente la cittadinanza, contribuendo a creare un contesto di grande suggestione visiva e spirituale. La devozione alla Madonna delle Grazie affonda le proprie radici nel XVII secolo, quando nel 1694 il Cardinale Marco Antonio Barbarigo, Vescovo di Montefiascone, istituì a Capodimonte la Scuola delle Maestre Pie Filippini. In quell’ambito prese forma anche il culto legato alla sacra immagine, custodita inizialmente all’interno della scuola e poi trasferita nella Chiesa Collegiata dopo la chiusura dell’istituto nel 1870.
Il quadro della Madonna delle Grazie, attribuito dalla tradizione a Sebastiano Conca o alla sua scuola, raffigura la Vergine con il Bambino in un gesto di profonda dolcezza e protezione. Intorno a questa immagine si è sviluppata nei secoli una devozione intensa e duratura, che ha accompagnato intere generazioni di capodimontani, anche al di fuori del territorio, diventando un elemento centrale dell’identità spirituale della comunità. Già dalla metà del Settecento, la sacra immagine veniva portata in processione per le vie del paese, in un rito che nel tempo si è consolidato fino a diventare uno degli appuntamenti più significativi del calendario religioso locale. Un legame rafforzato anche dal contributo degli emigrati, che nel 1914 donarono una preziosa “macchina” processionale per rendere ancora più solenne il passaggio della Madonna tra le vie del borgo.
Ancora oggi, la processione rappresenta un momento di forte coesione, capace di unire generazioni diverse e di mantenere vivo un patrimonio di fede e tradizione che continua a essere trasmesso nel tempo.
Modifiche alla viabilità
Durante lo svolgimento della manifestazione, l’accesso al centro storico sarà consentito esclusivamente al transito pedonale. Il lungolago sarà accessibile unicamente da Via Piansano (dalla rotatoria della SP Verentana) e da Viale Regina Margherita.























