All’istituto Italiano di cultura a Bruxelles l’inaugurazione della mostra “Machines of Peace”

Inaugurazione mostra Bruxelles
All’istituto Italiano di cultura a Bruxelles è avvenuta l’inaugurazione della mostra “Machines of Peace”, avvenimento voluto per celebrare i vent’anni della Rete delle Grandi Macchine a spalla italiane (Patrimonio UNESCO), che comprende il Trasporto della Macchina di Santa Rosa di Viterbo, la Faradda dei Candelieri di Sassari, i Gigli di Nola e la Varia di Palmi.
A fare gli onori di casa la vice presidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, viterbese doc, che ha ospitato presso il Parlamento europeo la conferenza “Machine for Peace – Il patrimonio culturale della Rete delle Grandi Macchine a spalla italiane, la Convenzione UNESCO 2003 e la Convenzione di Faro 2005 del Consiglio d’Europa per il dialogo e la pace”. E’ stato ricordato che le Macchine a spalla rappresentano un esempio concreto di patrimonio vivente, capace di unire le comunità e tramandare saperi e tradizioni tra generazioni, rafforzando il senso di appartenenza e la coesione sociale.
E’ stato creato anche un momento emozionante a distanza con la diretta streaming con le suore del Monastero di Santa Rosa di Viterbo, che custodiscono il corpo di Santa Rosa.
Presente il Sodalizio dei Facchini al completo, la sindaca Chiara Frontini, il consigliere Giulio Marini, Patrizia Nardi referente Unesco, la rettrice dell’Università degli studi della Tuscia Tiziana Laureti, fotografa al seguito Sara Poggi. 
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Potrebbe essere un'immagine raffigurante la Basilica del Santuario Nazionale dell'Immacolata Concezione e testo
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