Tuscania Volley/ I segreti dello scoutman, rivelati da Francesco Barbanti

Giancarlo Guerra

Seduto a fondo campo, con gli occhi perennemente incollati al portatile, lo scoutman sembra quasi disinteressarsi alla gara: in realtà è lui che la racconta minuziosamente, attraverso codici e “filtri magici”, in tempo reale alle panchine e alla banca dati della Lega.
Francesco Barbanti, 48 anni da Montefiascone, da sei stagioni svolge questo prezioso lavoro per il Tuscania Volley. Un passato da palleggiatore e da allenatore (ha vinto una serie C femminile a Orvieto) è quello che più di ogni altro conosce a fondo, statistiche alla mano, i segreti dei giocatori.

Francesco, ci puoi spiegare più approfonditamente il ruolo dello scoutman?
“Comincio col dirti che se si vuole fare una pallavolo di alto livello non si può prescindere dalla figura dello scoutman, seppure per i meno esperti si tratta ancora di un ruolo alquanto misterioso. In sostanza si tratta di un ottimo conoscitore della pallavolo che durante la partita svolge un lavoro di registrazione, assolutamente oggettiva e sistematica attraverso sistemi informatici, di ogni tocco di palla che si sussegue nell’azione, dalla battuta fino a quando la palla tocca terra e questo per tutta la durata della partita. Attraverso un contatto diretto con la panchina i dati rilevati, con codici alfanumerici, sono immediatamente disponibili per gli allenatori che in questo modo hanno una visione oggettiva dell’andamento della gara in generale e del singolo giocatore, di entrambe le squadre, e possono quindi valutare con le loro competenze se la tattica impostata per affrontare l’avversario sta dando frutti oppure è necessario adottare delle contromisure, o, ancora, se sia il caso di puntare su un giocatore in particolare andandolo a pungolare nel momento di difficoltà”.

Il tuo lavoro non termina però a fine gara ma prosegue la sera stessa con il controllo dei tabellini e, cosa più importante, nel corso della settimana con il confronto con i tecnici.
“Come hai detto giustamente tu, il lavoro non si esaurisce al termine della partita di campionato, anzi la mole più importante di analisi dei dati continua durante la settimana e, per la verità, anche in questo periodo estivo durante il quale sto analizzando alcuni dati da fornire al nostro nuovo allenatore in vista dell’inizio di stagione. Durante la settimana tipo infatti, oltre alla scautizzazione di alcuni allenamenti, il lavoro è maggiormente rivolto allo studio degli avversari che affronteremo nella successiva gara di calendario: quindi si parte con la revisione dei file di rilevazione di più incontri possibili giocati da questi, che sono sincronizzati ai video dei match, al fine di avere subito disponibili le azioni di squadra salienti e le caratteristiche peculiari dei singoli. Sulla scorta di questo si passa alla preparazione della tattica di gara e con essa la predisposizione dei report cartacei da fornire ai giocatori, nonché ai montaggi delle sintesi video da visionare tutti insieme. Sicuramente un lavoro tattico determinante più che tecnico ma certamente complementare a quello svolto dagli allenatori sul campo, con i quali ovviamente c’è un continuo e produttivo confronto tecnico-tattico”.

Dati, o meglio, statistiche alla mano, come vedi il girone del Tuscania. Quali, secondo te, le probabili protagoniste?
“Vedendo i roster allestiti dalla squadre del girone blu dove siamo inseriti noi, direi che su tutti spicca quello di Bergamo per qualità dei singoli in elenco. Ma diversi nomi altisonanti compaiono anche nelle liste di altre formazioni: un esempio su tutti è Fei a Piacenza. Va detto che la lista di per sé ha una valenza parziale, saranno, oltre alla qualità dei giocatori, l’amalgama e lo spirito di squadra a fare la differenza. Pertanto, come consuetudine, c’è da aspettarsi delle sorprese. Riguardo a noi, è mia convinzione che il nostro, sotto la guida tecnica competente di Bruno, sarà un bel gruppo che saprà farsi valere contro ogni avversario con i colpi del bombardiere Bertoli e degli altri nuovi innesti, regalando grandi soddisfazioni agli appassionati di volley che verranno al palazzetto di Viterbo e, soprattutto, ai nostri grandiosi supporters della Boglia. Parola di scout (man)”.

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