TFF: la prima serata con Lillo riempie la piazza di grandi risate e spunti riflessivi

di Nicole Chiassarini

LILLO

Una piazza gremita ha accolto il primo ospite che ha aperto questa 19esima edizione del Tuscia Film Fest, Pasquale Lillo Petrolo, attore, interprete, musicista, ballerino fenomenale e molte altre cose.
Questa edizione è stata organizzata per proporre, oltre al programma cinematografico con tanti ospiti, molte attività di interesse culturale, tra le quali la seconda edizione di Enocinema, 4 serate di conversazione con gli ospiti mentre si possono gustare tre tipi di vini diversi delle cantine locali, una buona occasione per assaporare prodotti enologici della Tuscia
La serata iniziata con una prima presentazione e i ringraziamenti per l’accoglienza calorosa di questo festival culturale, ormai tappa fissa e molto sentita nella nostra Viterbo, si è divisa in due parti: l’esilarante e piacevole intervista al protagonista e ospite della serata e, successivamente, la visione del film in programma.
“Ci fa piacere iniziare questa edizione con leggerezza, intelligenza. Dopo la pandemia c’è un po’ di titubanza nel riprendere ad andare al cinema, ma voi rappresentate l’eccezione”, apre così la serata Enrico Magrelli, direttore artistico del festival, poco prima di far salire sul palco di questa edizione piena di novità il protagonista della serata, nonché attore e regista, insieme al suo sodale Greg e a Eros Pugliesi, della pellicola proiettata sul grande schermo in piazza San Lorenzo: Gli idoli delle donne.
Una pellicola dove la comicità regna sovrana in ogni istante.
Tra un susseguirsi di battute e aneddoti, Lillo ci ha raccontato la sua esperienza sul set, assieme a un cast molto affiatato e con tanti talenti, alcuni molto conosciuti come Lillo e Greg o Corrado Guzzanti, altri più giovani (Maryna e Valerio Lundini) ma che hanno saputo dimostrarsi all’altezza di lavorare a un progetto di vera comicità italiana.
Per Lillo si tratta della sua seconda regia, dopo il film DNA, ma la cosa interessante, che ha voluto raccontare nel corso dell’intervista è come questo progetto sia nato da una sua riflessione: “La mia comicità nasce con uno scopo molto semplice, rimorchiare. Io non potevo contare sulla bellezza ed è così che è nato il soggetto di questa pellicola, ho voluto creare un personaggio agli antipodi; un uomo oggettivamente bello, ma che deve imparare a non contare più sulla sua bellezza”.
Ma Gli idoli delle donne, per quanto possa averci fatto ridere di gusto dall’inizio alla fine, nasconde molte riflessioni sulla contemporaneità: l’importanza di empatizzare, di imparare a conoscersi per condurre una vita più rilassata (infatti, il personaggio impara a conoscere i propri limiti e le sue forze), così come alcune riflessioni sulla mania di mostrarsi con filtri, come ad apparire persone diversi da quelle che si è in realtà.
“La tendenza di oggi è di dare troppa importanza all’aspetto e di certo i mezzi che abbiamo (i social, ndr.) non fanno altro che peggiorarla. Quindi, per quanto possa far ridere, in questo film troverete molti spunti riflessivi che in un modo o nell’altro ci appartengono”.
Il film è anche avventura, ci spiega Lillo. Questo perché sia lui che Greg, da sempre, sono amanti del cinema di genere, come quello rappresentato nella pellicola ispirato a film e serie TV sui cartelli della droga.
Il primo appuntamento del Tuscia Film Fest si è rivelato un vero successo, tutti hanno lasciato la piazza con grande soddisfazione per la serata appena conclusa, solo commenti positivi ricordando l’intervista a Pasquale Lillo Petrolo con grandi risate. Ma non poteva che essere così da un’iniziativa ormai ben consolidata nelle estati viterbesi che ci accompagnerà ancora fino al 16 luglio.

 

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