Sono una guida turistica e amo il mio lavoro. Quando il turismo ricomincerà, ricordatevi di noi

Condividiamo appieno quanto riportato sul suo profilo social dalla guida turistica Marco Zanardi, espressione di eccellenza nel suo campo. Solo una frase asciutta di accompagnamento “Copio e incollo” ad accompagnare un contenuto forte che è girato ed è divenuto virale. Non è stato necessario identificare il nome da cui è partito, li rappresentava tutti e rivendicava con dignità e semplicità delle parole il valore di una professione: “La guida turistica ABILITATA è una porta verso la conoscenza” e in questo momento si colloca tra le categorie più indifese, più in sofferenza.

Sono una guida turistica e amo il mio lavoro.
Ma siamo stati i primi a fermarci e saremo gli ultimi a ripartire, con tutta probabilità non prima di marzo 2021.
Un anno senza lavoro. Senza entrate, solo uscite. Siamo abituate a vivere sui risparmi dell’estate, ma pensateci… Un anno senza lavoro. Passerà e ricominceremo. E quando avverrà spero che questa professione riacquisti il dovuto rispetto.
Non è un hobby la guida turistica. Abbiamo superato esami tostissimi (noi guide locali, italiane), su arte, storia, geografia, parliamo diverse lingue, lavoriamo sotto il sole, sotto la pioggia, al freddo e al caldo torrido, sorridiamo anche quando i clienti sono scortesi, siamo pronti a rappresentare la nostra storia, la nostra cultura, le nostre tradizioni difendendole dai pregiudizi. Siamo in prima fila, cuscinetto tra il mondo esterno e i pregiudizi.
Quindi quando il turismo ricomincerà, ricordatevi di noi. Ricordatevi che la conoscenza non è approssimazione.
La guida turistica ABILITATA è una porta verso la conoscenza.
Non è un hobby.
Non è volontariato.
È UNA PROFESSIONE.


Marco Zanardi
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