“Machiavelli filosofo del crimine?” La rilettura inglese al centro dell’incontro della SFI di Viterbo, riflessioni su tensioni internazionali passate e presenti

di Loredana Biaggi

Machiavelli

La Società Filosofica Italiana – sezione di Viterbo “Pasquale Picone” promuove un nuovo incontro venerdì 13 marzo, alle ore 16.30, presso la Sala delle Conferenze della Biblioteca del Rettorato dell’Università della Tuscia, situata a Viterbo, in via Santa Maria in Gradi. L’incontro sarà dedicato all’analisi di alcune interessanti e originali interpretazioni che furono date in Inghilterra tra il e il XX secolo del pensiero e dell’opera di Niccolò Machiavelli. Protagonista e relatore della conferenza sarà il Prof. Alessandro Della Casa, Docente di Storia del Pensiero Politico nell’Ateneo viterbese.  

La riscoperta di Niccolò Machiavelli nell’Inghilterra del tardo Ottocento avvenne per merito del celebre Lord Acton, che nel 1891 propiziò la pubblicazione di un’edizione riccamente commentata del Principe; il dibattito britannico interpretò il pensiero del Segretario fiorentino come una vera e propria “filosofia del crimine” alla base della moderna ragion di Stato. Un’interpretazione poi ripresa e sviluppata dal monaco anglicano John Neville Figgis, che accostò Machiavelli a figure come Lutero e Nietzsche, cogliendo nel suo pensiero alcune delle tensioni politiche e culturali dell’Europa alle soglie della Grande Guerra. Il Fiorentino era dunque letto non solo come artefice del tramonto dell’unità politica e religiosa medievale, ma anche quale precursore della “volontà di potenza” e della competizione economica e nazionale che connotavano l’Europa alle soglie della Grande Guerra. Nel contesto storico dell’epoca ne scaturiva così un monito per la tutela della libertà individuale e per la riscoperta della solidarietà internazionale, ma attualizzando probabilmente può stimolare una riflessione anche sulle dinamiche dei nostri giorni.

 

Note biografiche di Alessandro Della Casa

Alessandro Della Casa (1983) è docente a contratto di Storia del pensiero politico e di Filosofia, etica e tecnologia presso l’Università della Tuscia. Ha svolto attività di ricerca presso l’Università di Torino e l’Università della Tuscia.

Tra le sue pubblicazioni: Isaiah Berlin. La vita e il pensiero (Rubbettino, 2018); La dinamo e il fascio. Volt, l’ideologo del futurismo reazionario (Sette Città, 2022); Liberali, realisti e pluralisti. L’eredità di Isaiah Berlin per il XXI secolo (IPS Edizioni, 2024).

Nel 2022 ha ricevuto il Premio Isaiah Berlin – Monografie.

 

Possibilità di partecipare all’incontro da remoto collegandosi al seguente link dalle 16.30 in poi: https://unitus.zoom.us/j/7763271762? – pwd=dnN3RUQzdHVzZ2NvbGRuN29qRU5rQT09

 

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