Via Crucis: Le Parole tragiche, 1976. Alla Galleria Sottopasso di Viterbo l’esposizione di alcune opere di Carlo Vincenti

CARLO VINCENTI

Da venerdì 13 marzo, la Galleria Sottopasso ospita l’esposizione di alcune opere dell’artista visivo, pittore, poeta, scrittore, Carlo Vincenti (Viterbo 1946-1978), ricordato come uno dei personaggi artistici più singolari e prolifici del secondo Novecento italiano, noto per la sua produzione intensa e complessa, nonché per il suo carattere libero e anticonformista.

Nella vasta produzione, si parla di circa 60.000 opere documentate tra dipinti, disegni, collage, poesie visive e scritti filosofico-ideologici, questa mostra si incentra sulla Via Crucis: Le Parole tragiche, 1976. Una presa di posizione estremamente personale di grande impatto visivo, che riflettono una vita intensa ma difficile, spesso caratterizzata da emarginazione e disagio personale. Subì anche ricoveri in strutture psichiatriche.

La sua produzione spazia dal Neo-Dadaismo e collage: uso di materiali diversi e assemblaggio di elementi iconici e testuali; indagine sul “frammento” come concetto e immagine. Poesia visiva: testi e immagini che si compenetrano, spesso con forte tensione emotiva e concettuale. Olio e pittura: accanto ai collage, continuò a dipingere a olio, con frequente uso di titoli poetici scritti sul retro dei quadri. La sua ricerca ruotava attorno a concetti come “dimidiata” e “frammento”, intesi come simboli di divisione, raccolta e rigenerazione è stata interpretata da critici e studiosi come un’espressione profonda della condizione umana e di una visione originale del rapporto tra immagine e pensiero.

Un sentito ringraziamento al maestro Francesco Biganzoli, autore degli scatti fotografici delle opere esposte.

La Galleria Sottopasso è uno spazio espositivo non convenzionale. Una partitura artistica ideata da PantaCZ e diretta da Carlo Alvise Crispolti, si trova a Viterbo, in piazza Crispi, nel suo sotto passaggio.

La manutenzione della struttura del sottopassaggio viene (pulizia e tinteggiatura annuale, impianto e consumo luce, imposte C.U.P. dovute) mantenuta grazie al contributo del ricavato pubblicitario delle ditte esposte nell’ingresso superiore.

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